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INFORM - N. 183 - 16 settembre 2004

Ad Appenzello in Svizzera proficuo incontro con il governatore Carlo Schmid

SAN GALLO - Nella pittoresca cittadina di Appenzello interno, capoluogo dell’omonimo cantone svizzero, le rappresentanze istituzionali italiane della circoscrizione consolare di San Gallo - guidate dal console Gian Paolo Ceprini, dal presidente del Comites Sergio Giacinti, dal consigliere per la Svizzera nel CGIE Michele Schiavone e dal rappresentante dell’esecutivo del Comites Antonio Donno - hanno incontrato Carlo Schmid, landammano e governatore del piccolo cantone alpino nel quale risiedono molti cittadini italiani. Carlo Schmid ha origini italiane, intrattiene rapporti continui con i propri familiari residenti in Italia ed ha una biografia politica di tutto rispetto; Schmid rappresenta un figura politica influente ed ascoltata in tutto il paese, per alcuni anni ha diretto il partito popolare svizzero; oltre a governare le sorti politiche del cantone Appenzello interno dal 1984, rappresenta i cittadini appenzellesi nel Consiglio agli Stati (paragonabile al Senato della Repubblica), che ha presieduto dal 1999 al 2000.

L’incontro è stato favorito da una richiesta del console Ceprini per presentare alle autorità territoriali i rappresentanti del Comites di San Gallo e per far conoscere alle autorità elvetiche le prerogative di questo istituto enunciate nella nuova legge 286/2003.

Nella sala del governo di Appenzello lo stesso governatore Schmid ha espresso la massima disponibilità ad una collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane in merito alle politiche scolastiche, sociali e culturali avanzando la proposta di incontri sistematici per verificare i risultati delle iniziative proposte durante l’incontro. Nello specifico sono state avanzate proposte di collaborazione circoscritte a progetti di formazione professionale per adulti e del recupero ad un’attività lavorativa dei disoccupati di origine italiana, dell’istituzione di un centro d’ascolto per facilitare ed indirizzare i nostri connazionali , mentre ciò che ha meravigliato la delegazione italiana, é stata l’ampia disponibilità e la convinzione da parte del governatore Schmid del recupero dell’italianità nei vari aspetti della vita pubblica e civile.

Preoccupato per le sorti del Centro Italiano di Appenzello, è stato lo stesso Schmid a condurre la delegazione italiana nello stesso Centro. L’incontro ha aperto nuove prospettive di lavoro per il Comites e per la rappresentanza diplomatica italiana che potranno contare sulla disponibilità personale ed istituzionale del landammano di Appenzello interno, che si è impegnato formalmente a tenere annualmente, il 7 novembre, un incontro con la comunità italiana e i suoi rappresentanti. (Inform)


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