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INFORM - N. 180 - 13 settembre 2004

Progetto Mediterraneo: anche studenti della Tunisia all’Istituto Tecnico Agrario di Cepagatti

Soddisfazione di Franco Santellocco, Presidente del Comitato Interpaese Maghreb-Italia. Santellocco ospite d’onore del Rotary Club Fermo Adriatico

PESCARA - Nel settembre 2001, settanta giovani studenti erano giunti da Algeria, Marocco ed Eritrea per iniziare una nuova esperienza presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale "P. Cuppari" di Alanno-Cepagatti, diretto dal prof. Manfredi Tricca. Prendeva così avvio il "Progetto Mediterraneo", programma di formazione nel settore agro-tecnico, agro-industriale ed agro-ambientale. Il Progetto Mediterraneo è finanziato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Pescara, dal Comune di Cepagatti, dai Rotary Club di Algeria, Marocco ed ora da quello Tunisino, ed ha come Tutor morale i rotariani del Rotary Club di Avezzano

"Una nuova filosofia di insegnamento che – scriveva nella presentazione l’ideatore del Progetto, il prof. Franco Santellocco Presidente del Comitato Interpaese Maghreb-Italia del Rotary International - permetterà agli studenti di apprendere nei prossimi tre/cinque anni, le più avanzate tecniche agro-alimentari". Il Progetto aveva suscitato interesse nell’allora Ambasciatore in Tunisia Armando Sanguini, che aveva scritto a Santellocco: "Una volta di più la bella tradizione del Rotary viene messa al servizio della collaborazione fra i popoli, dando un forte segnale di fraternità all’altra riva del nostro mare comune". L’Ambasciatore rilevava come il piano di studi corrispondesse alle esigenze di sviluppo sostenibile per questi Paesi, in un settore delicato come quello dell’agricoltura. Ma finora era stata proprio la Tunisia a restare fuori dalla porta. Difficoltà di vario genere avevano, infatti, impedito al Rotary tunisino di partecipare con propri studenti al "Progetto Mediterraneo". Difficoltà ora superate, anche grazie all’impegno del Governatore distrettuale del Rotary che ha trovato grande collaborazione nel Rotary Club Mahdia-Medina. Quest’anno prenderà parte ai corsi uno studente selezionato dal Rotary Club della Tunisia. L’annuncio della partecipazione, d’ora in avanti, anche di studenti dalla Tunisia è stato dato all’Ambasciatore Arturo Olivieri dal prof. Tricca. Sottolineando che il Progetto è stato, dichiarato "progetto di pace" da parte del Consiglio Provinciale di, il dirigente scolastico ricorda che tra gli obiettivi vi sono quelli "dell’educazione alla solidarietà, al rispetto, alla pacifica convivenza, alla migliore conoscenza tra popoli diversi, alla condivisione di un "Mediterraneo Pulito" attraverso lo sviluppo di una agricoltura compatibile, sostenibile, di un mercato equo, di un bilanciamento delle risorse e delle conoscenze". Gli studenti, che vivono nel convitto della scuola, seguono un ciclo di studi di durata triennale (ottenendo la Qualifica Professionale) o quinquennale (ottenendo il Diploma di Agrotecnico). Quest’anno i corsi inizieranno il 15 settembre. E nella lettera si evidenzia che "a giorni dovrebbero maturare delle opportunità (Borse di studio) per proseguire e completare il percorso di studi presso Università (Facoltà di Agraria) italiane, contattate congiuntamente dal prof. Santellocco e dal prof. Tricca".

Nell’ambito delle iniziative promosse dai Rotary Club, segnaliamo un incontro a Porto S.Giorgio promosso dal Rotary Club Fermo Mare Adriatico, presieduto da Sergio Moretti. Ospite d’onore, il Presidente del Comitato Interpaese Maghreb-Italia Rotary International, Franco Santellocco. Presente anche il socio Onorario del Club Fermo Mare Adriatico, Ferruccio Falaschi, già direttore-coordinatore delle attività del gruppo ENI in Algeria. Alla presenza di delegazioni rotariane provenienti dalle Marche e dall’Abruzzo Santellocco ha ringraziato il Club per la partecipazione al progetto umanitario, promosso dal R.C. Alger La Baie e sostenuto dalla Fondazione americana, a favore di donne algerine vittime delle "particolari situazioni" in cui si è trovato il Paese in questi ultimi anni. Con i fondi raccolti attraverso altri Rotary Club italiani è stato possibile creare un laboratorio di "taglio e cucito" ad Algeri. Santellocco ha tenuto a precisare che molti sono gli italiani (a seguito di impresa in Algeria) inseriti nell’attività di sostegno delle azioni del locale Rotary: un impegno civile a forte valenza umanitaria molto apprezzata dagli algerini. Il Club di Fermo Mare Adriatico ha accolto la proposta di Santellocco di creare una commissione mista per valutare tutti gli elementi utili per pervenire al gemellaggio tra il Club di Porto S. Giorgio ed uno di Algeri. (Inform)


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