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INFORM - N. 178 - 10 settembre 2004

Si apre ad Orvieto l’Incontro di studi delle ACLI. Luigi Bobba: "Un bimbo, un voto, per guardare al futuro"

ORVIETO - Alla politica italiana serve una forte "scossa" culturale. Le Acli aprono i lavori del convegno di Orvieto "Postglobal: religioni, generi e generazioni. Nuove sfide alla democrazia" lanciando un appello alla politica italiana affinché allarghi gli orizzonti della sua azione e si prepari ad accogliere le "nuove sfide" che la attendono.

"Rischiamo di rimanere chiusi in un’ottica a corto raggio - afferma il presidente delle Acli Luigi Bobba - come se il mondo finisse alle prossime elezioni, senza una finestra aperta sul futuro. Continuando in questo modo, c’è il pericolo che i diritti e gli interessi delle nuove generazioni spariscano del tutto dall’orizzonte della politica".

Per questo motivo, nella due giorni di studi orvietana le Acli rilanciano la proposta "un bimbo, un voto": l’idea di estendere il diritto di voto anche ai minori, delegandone l’esercizio a uno dei due genitori. "E’ un modo - spiega Bobba - per legare positivamente le mani alla politica e costringerla a guardare di più al futuro, con più attenzione e più lungimiranza".

A confrontarsi con la proposta delle Acli ci sono ad Orvieto il ministro delle politiche agricole Gianni Alemanno, il presidente dei DS Massimo D’Alema, il presidente della Margherita Francesco Rutelli, e il capogruppo alla Camera Luca Volontè. (Inform)


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