* INFORM *

INFORM - N. 175 - 7 settembre 2004

Regione Veneto - Zanon incontra Ministri del Senegal e rappresentanti della comunità senegalese in Veneto

Azioni di sostegno a progetti per il rientro degli immigrati nella terra di origine

VENEZIA - Cordiale incontro a Palazzo Balbi, sede della Giunta veneta, tra l’Assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon e una numerosa e autorevole delegazione del governo del Senegal (capeggiata dal Ministro senegalese all’edilizia popolare Salif Ba) e di rappresentanti della Comunità senegalese residente nel Veneto.

Dopo aver ringraziato calorosamente l’Assessore veneto per l’accoglienza, il Ministro Salif Ba ha affermato che i senegalesi che vivono nel Veneto sono gli ambasciatori del loro Paese e ha riconosciuto la positività delle politiche portate avanti dall’Assessore a favore delle comunità immigrate nel territorio regionale, in particolare per il progetto di rientro nel loro Paese che riguarda i senegalesi immigrati formati professionalmente nel Veneto e che rappresenterebbero risorse importanti per la società e l’economia del Senegal.

Dal canto suo, l’Assessore Zanon ha ricordato agli ospiti che "nel piano triennale per il 2004/2006 in tema d’immigrazione, in via d’approvazione da parte del Consiglio regionale, la Giunta veneta ha previsto azioni di sostegno a progetti che prevedano il rientro degli immigrati che lo desiderino nella loro terra d’origine. Questo perché la Regione Veneto - gran parte della cui storia è storia d’emigrazione - comprende quanto sia importante, avere una terra alla quale tornare. Proprio su questa linea, la Regione ha allo studio un progetto di rientro da realizzare con il governo del Senegal per favorire il rientro nel paese d’origine dei cittadini senegalesi che escono dal mercato del lavoro veneto.

Il progetto attualmente in fase di studio - ha proseguito Zanon - dovrebbe favorire il rientro e la formazione di quei cittadini stranieri che manifestassero la volontà di ritornare nel paese di origine. Andranno ora impostate operazioni di pianificazione del rimpatrio che possano garantire sviluppo per il paese africano, sostenere le nostre impresi presenti in Senegal che hanno bisogno di manodopera qualificata e formata, evitare che questi lavoratori vengano a trovarsi in situazioni di precarietà a seguito della crisi del mercato del lavoro che si sta manifestando in alcuni settori produttivi del Veneto. L’obiettivo non è il rimpatrio forzato - ha detto - ma il cogliere un’opportunità che è conseguenza delle buone pratiche che possono messe in essere dal governo regionale e dagli Stati di appartenenza delle persone immigrate". Zanon si è congratulato con gli ospiti per il buon livello d’integrazione della comunità senegalese nel Veneto ed ha informato che "sono 17 le associazioni senegalesi regolarmente costituite nella Regione Veneto, e 31 quelle che a vario titolo possono ricondursi a senegalesi e tutte costituiscono un patrimonio civile anche per i cittadini veneti per la loro capacità di rapportarsi non solo con le istituzioni ma anche con la società civile della nostra regione".(Inform)


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