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INFORM - N. 174 - 6 settembre 2004

In ottobre cerimonia a Roma con il Ministro Giuliano Urbani

A Robert De Niro la cittadinanza italiana

ROMA - E’ ufficiale. Il 18 ottobre il celebre attore e regista americano di origini molisane, Robert De Niro, riceverà la cittadinanza italiana onoraria. A consegnargliela sarà Giuliano Urbani, Ministro per i Beni Culturali, nel corso di una cerimonia che si svolgerà al Palazzo del governo, a Roma. Nato a 17 agosto 1943 nella Little Italy della Grande Mela, ma originario di Ferrazzano (Campobasso) - paese dal quale emigrarono, a fine ‘800, i bisnonni Giovanni Di Niro (il cognome venne modificato all’arrivo negli Usa) e Angelina Mercurio - il grande interprete di tanti film famosi si è trovato, suo malgrado, al centro di polemiche scatenate nel cuore dell’estate.

L’Associazione Order Sons of Italy in America (Osia) aveva protestato formalmente con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiedendogli di bloccare la pratica di concessione della cittadinanza italiana a Robert De Niro.

Cittadinanza che, nei piani del Ministero dei Beni Culturali avrebbe dovuto essere assegnata nel corso del Festival del Cinema di Venezia, dove De Niro insieme ad un altro celebre italoamericano al quale è legato da trentennale sodalizio, Martin Scorsese, presenterà il 10 settembre il film di animazione "Shark Tale"(regia di Bibo Bergeron e Vicky Jenson).

De Niro e Scorsese prestano le loro voci a due pesci animati. La pellicola ha, infatti, come protagonisti personaggi dell’universo marino. Ma è in realtà una parodia sulla mafia. E sono proprio i ruoli mafiosi di De Niro in film come "Il padrino-Parte II" - diretto nel 1974 da un altro grande italoamericano, Francis Ford Coppola (per questo film De Niro vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista) - o "Gli Intoccabili", solo per citarne un paio, che gli hanno valso le forti antipatie dell’Osia.

L’Associazione non gradisce affatto che l’attore newyorkese sia ‘premiato’ con la cittadinanza italiana. "Chiediamo alla Repubblica italiana di cancellare il proprio progetto di conferire a De Niro la cittadinanza onoraria, perché non ha fatto nulla per promuovere la cultura italiana negli Usa. Anzi, l’Osia e i suoi membri lo considerano responsabile, come anche i suoi film, di aver danneggiato in modo significativo la reputazione degli italiani e degli italo-americani", aveva scritto a Berlusconi il Presidente dell’Associazione Joseph Sciame.

Ma il Ministro Urbani è andato avanti per la sua strada, non replicando alle proteste e confermando l’iniziativa. Unica ‘variante sul programma’: la cerimonia si svolgerà il 18 ottobre a Roma, anziché a Venezia il 10 settembre. D’altronde lo stesso De Niro aveva dichiarato che il Festival del Cinema non è la sede adatta a ricevere simile riconoscimento

E anche il Comune di Ferrazzano si prepara a conferire la cittadinanza onoraria all’attore. Del resto il piccolo comune molisano - 3500 anime - ha avuto una parte molto importante: si è attivato fortemente per fornire documenti e informazioni sui bisnonni di De Niro alla segreteria del Ministro Urbani e agli uffici del Consolato italiano a New York. A Ferrazzano, De Niro è un’icona. E da otto anni l’Associazione culturale "The Fan" organizza una rassegna cinematografica a lui dedicata. Già nel titolo: "C’era una volta…in Ferrazzano". (Simonetta Pitari-Inform)


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