Statuto della Regione Veneto - L’Assessore Zanon condivide la protesta delle Associazioni dell’emigrazione
"Gli emigrati veneti hanno pari dignità e diritti e va riconosciuto il loro diritto di voto per le elezioni regionali nei luoghi di residenza"
VENEZIA - E' del tutto insoddisfacente la totale assenza di un riconoscimento della realtà del mondo dell'emigrazione veneta nella nuova proposta di Statuto. Lo ribadisce l’assessore ai flussi migratori Raffaele Zanon, condividendo l'accorata protesta in questo senso da parte delle associazioni rappresentative dei Veneti nel Mondo.
Secondo l'assessore, la bozza di Statuto è carente non solo perché ignora la Costituzione italiana che recentemente si è adeguata per riconoscere agli italiani all'estero dignità e diritti, dopo una lunga battaglia che visto protagonista il ministro Tremaglia, ma anche perché ignora la posizione già assunta da altre Regioni che hanno tenuto conto degli aspetti connessi all'emigrazione all'estero.
Per questo Zanon ha scritto oggi nuovamente ai capigruppo del Consiglio regionale e al presidente della Commissione per riportare in primo piano la questione e non incorrere nell'errore di approvare la nuova carta costituente del Veneto con un'omissione che la renderebbe visibilmente inadeguata alla realtà di una regione che è presente con i suoi lavoratori all'estero in tante parti del mondo.
Un altro aspetto importante sollevato dall'assessore è quello del diritto di cittadinanza che deve essere riconosciuto ai Veneti nel mondo.
"Pur ammettendo le problematiche giuridiche ed applicative connesse all’introduzione del diritto di voto in ambito statutario – continua l'assessore – è moralmente, prima ancora che politicamente, doveroso un forte segnale che dimostri la sensibilità della Regione Veneto su questo argomento, mentre l’attuale bozza del nuovo Statuto non fa alcun accenno al riconoscimento del diritto di voto e alle modalità per il concreto esercizio dello stesso. In virtù dei principi sanciti dalla Costituzione, all’interno della nuova Carta regionale vanno dunque esplicitamente inseriti e chiariti i seguenti punti: la Regione Veneto, oltre a essere costituita da persone che vivono e lavorano nel suo territorio, lo è anche dai veneti all’estero che hanno pari dignità e diritti; va riconosciuto e sostenuto il ruolo delle Associazioni che, nel territorio regionale e all’estero, riuniscono e tutelano i nostri emigrati; va riconosciuto agli emigrati veneti il diritto di voto attivo e passivo nei luoghi di residenza per le elezioni regionali e ne va prevista l’adeguata rappresentanza all’interno del futuro consiglio regionale". (Inform)