Francesco Pascalis: "Ferrea logica maggioritaria nel nuovo CGIE"
ROMA - "Facciamo uscire il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e tutto ciò che esso rappresenta dalle pastoie di diatribe politiche tutte italiane che poco hanno a che fare con la realtà delle questioni che più da vicino interessano i nostri connazionali all’estero e torniamo decisamente all’esclusivo rispetto delle finalità istituzionali di tale organismo".
E' l'appello che Francesco Pascalis, membro di nomina governativa del CGIE in rappresentanza del Partito dell’Unione Democratici Cristiani e Democratici di Centro, rivolge agli esponenti dello schieramento di centrosinistra, che detiene la maggioranza all'interno dell'assemblea, in un articolo pubblicato nei giorni scorsi su organi di stampa in lingua italiana pubblicati all’estero. Pascalis, che parla anche forte della sua esperienza come italiano che ha vissuto per oltre vent'anni in Australia, stigmatizza "il totale svilimento ed avvilimento istituzionale" del Consiglio: "L’attuale gruppo di maggioranza - accusa - del Consiglio ha letteralmente "occupato" tutto l’occupabile nell’ambito delle cariche dirigenziali interne, imponendo una ferrea logica "maggioritaria"".
Il rappresentante dell'UDC all'interno del CGIE ribadisce però la necessità e l'urgenza di dare vita a "un rapporto di "costruttività dinamica e sinergica" tra l’Italia ufficiale e l’Italia "fuori d’Italia"". "Un cammino - rileva - che richiede l’apporto, la collaborazione e la dedizione di tutti coloro che vogliono operare positivamente in questo campo. Per questo - aggiunge - riesce veramente incomprensibile e deprecabile, per la sua rozzezza e stoltezza, l’atteggiamento mentale della maggioranza politica del "nuovo" CGIE che non ha voluto neanche minimamente riflettere su questi argomenti ed ha invece pedissequamente accettato gli ottusi "richiami all’ordine" provenienti dalle Segreterie dei Partiti".
Nasce tuttavia da queste stesse osservazioni l'urgenza dell'appello che Pascalis rivolge alle forze di maggioranza: tornare al rispetto delle finalità istituzionali dell'organismo. "Un percorso - conclude il rappresentante dell'UDC - lungo il quale il CGIE può contare su un formidabile alleato all’interno dell’attuale Governo, l’On. Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel Mondo. E’ grazie soprattutto alla sua abnegazione se c’è stato negli ultimi anni un deciso rilancio delle tematiche dell’emigrazione italiana attraverso la promozione di quella che lo stesso Ministro definisce senza esitazione "la stagione dei diritti per gli italiani nel mondo". (Inform)