Si è svolta a Ghilarza in Sardegna l’ottava Giornata Regionale delle Migrazioni
GHILARZA - L’8 agosto si è svolta a Ghilarza l’ormai tradizionale Giornata Regionale delle Migrazioni, proposta dalla Migrantes, organizzata dal C.R.A.I.E.S., con il patrocinio dell'Assessorato al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna.
La manifestazione ha avuto inizio con la Santa Messa, cui ha partecipato una folta schiera di oltre 150 emigrati provenienti da tutte le parti del mondo. È stata veramente una celebrazione di forte emozione alla quale ha dato voce Mons. Antonio Vacca, Vescovo di Alghero-Bosa, con una omelia sapiente e vibrante, alla presenza di Mons. Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Costa d’Avorio, di Mons. Salvatore Ferrandu, Vice Presidente della Fondazione Migrantes, di Don Pietro Zara, Direttore Regionale Migrantes, e di Mons. Salvatore Marongiu, Parroco di Ghilarza, che è stato latore di un messaggio augurale del Vescovo di Oristano Mons. Piergiuliano Tiddia.
Dopo la Santa Messa ha fatto seguito l'incontro culturale, diretto dall'Avv. Eligio Simbula, Presidente del C.R.A.I.E.S. (Centro Regionale Assistenza Emigrati ed Immigrati Sardi), il quale nell'aprire i lavori ha ringraziato la popolazione locale per la calda accoglienza e tra l'altro ha affermato che la Giornata vuol essere sì momento di riflessione, di sintesi, di confronto e di proposta ma principalmente vuol essere momento di festa per i nostri emigrati che, almeno una volta all'anno, vengono festeggiati sia dalle istituzioni religiose e politiche, sia dalla popolazione isolana, con una unitarietà di intenti in grado da ricomporre simbolicamente il popolo sardo nelle sue componenti essenziali dei residenti e non residenti.
Il Sindaco di Ghilarza Tomaso Sanna nel dare il proprio saluto all'assemblea si è detto onorato, a nome della popolazione di Ghilarza, dell'opportunità loro concessa di poter ospitare una manifestazione così importante e così coinvolgente. Nel suo saluto Mons. Vacca ha tra l'altro sottolineato che "tutti siamo migranti, sia chi continua a vivere nella propria terra, sia chi deve portarsi in altre terre. In quest’ultimo caso dobbiamo impegnarci perché la mobilità umana non sia forzata: causata dalle guerre, dalle violenze, dal terrorismo, dall’oppressione, dalla disoccupazione, dall’ingiustizia".
La relazione ufficiale incentrata sul tema: "Emigrare non emigrare: un diritto dell’uomo; l’Associazionismo fautore della sua realizzazione" - è stata svolta da Mons. Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione Mondiale per il Turismo. Mons. Monni, tra l'altro, ha affermato: "Lo spettro dell’emigrazione forzata inquieta l’animo umano, proiettando in esso la paura dello sradicamento, della scissione e della solitudine… Ecco la questione che ogni società aperta deve affrontare: evitare che l’emigrazione voglia dire emarginazione. Il nostro Paese, la nostra Regione, che ha conosciuto da tempo l’amara verità dell’emigrazione negli ultimi decenni è anche divenuta una terra di immigrazione. Emigrare o non emigrare oggigiorno è più che mai il risultato di cause che travalicano la volontà dei soggetti interessati e quasi mai l’esercizio di un diritto… Oggi la migrazione è, di fatto, espressione della violazione di un diritto primario dell’uomo: quello di vivere nella propria patria".
Mons. Monni ha infine affermato: "La storia insegna che comunque, da sempre, la migrazione migliora i popoli. Dalla mobilità dei popoli deriva una nuova e più vasta spinta all’unificazione di tutte le genti ed una globale promozione dei valori del dialogo e della pace".
Molti e interessanti gli interventi che si sono susseguiti da parte degli emigrati ed ex emigrati, dei rappresentanti le strutture organizzate in emigrazione, dei politici ,delle autorità civili e dei rappresentanti della stampa che hanno posto in evidenza la vitalità del mondo delle migrazioni. Di particolare importanza gli interventi di Mons. Cassari, di Mons Ferrandu che è anche Presidente onorario del C.R.A.I.E.S., dell’On. Mario Diana Presidente della Provincia di Oristano; dell’On. Luciano Uras, dell’On. Attilio Dedoni, del Presidente della Federazione Nazionale della Stampa e membro della CGIE Franco Siddi il quale ha anche ricordato "la Giornata Nazionale del sacrificio e del lavoro Italiano nel mondo" nella ricorrenza della tragedia di Marcinelle; del Direttore Generale dell’Assessorato al Lavoro della Regione Sarda Dott. Roberto Neroni che ha portato il saluto dell’Assessore al Lavoro Dott.ssa Maddalena Salerno. Numerosissimi gli interventi di Presidenti o rappresentanti dei Circoli sardi all’estero.
L'Avv. Simbula, dopo aver letto i numerosi messaggi augurali di apprezzamento e di proficuo lavoro giunti al C.R.A.I.E.S., a chiusura dei lavori ha tra l’altro affermato: "La mobilità umana costituirà il problema principe del presente secolo e dobbiamo far sì che essa venga inglobata in una visione mondiale dei problemi: la visione (e l’auspicio) di un solo Mondo senza più Nord e Sud, Est e Ovest dove ci sia una logica e un diritto che valgano per tutti gli uomini".
La serata, in una alternanza di balli e canti coinvolgenti, è stata allietata dai Gruppi Folk "Su Carruzu" e"Onnigaza" e dal Coro "Sas Cunfrarias" di Ghilarza. Durante lo svolgimento delle manifestazioni folk il Presidente del C.R.A.I.E.S. ha consegnato diplomi di benemerenza e targhe, a ricordo della stessa Giornata. (Inform)