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INFORM - N. 167 - 11 agosto 2004

Bucchino (CGIE Canada) su Rai International: "Perché non trarre lezione dalla Spagna?"

TORONTO - È di oggi la notizia secondo cui il governo spagnolo avrebbe minacciato di boicottare la firma di un trattato commerciale fra Canada e Unione Europea se il governo della Provincia canadese dell’Ontario non consentirà a un consorzio operante in Ontario, il cui azionista di maggioranza fa capo a un gruppo spagnolo, di imporre di propria iniziativa aumenti dei pedaggi su un’arteria autostradale da esso ricevuta in concessione, senza doverne riferire in anticipo al governo provinciale. Il governo provinciale ritiene, invece, che il consorzio dovrebbe riferirgli prima di imporre tali aumenti.

Non entro nel merito della questione, né della fondatezza delle ragioni di parte: ciò che mi preme sottolineare è che – salvo ovviamente il vero – Madrid sarebbe pronta a ricorrere alle ritorsioni commerciali contro il governo canadese centrale per proteggere gli interessi di un gruppo che opera in una provincia del Canada – assimilabile a una regione italiana – e non a livello nazionale. Forse Roma potrebbe trarne qualche lezione, visto che, in Canada, e non solo in Ontario, l’Italia conta non un gruppo, ma un’intera comunità composta da oltre un milione e duecentomila persone, e queste persone non hanno interessi commerciali da proteggere, ma un diritto, quello all’informazione, da difendere e che le viene negato. (Gino Bucchino, Consigliere CGIE Canada)

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