* INFORM *

INFORM - N. 162 - 4 agosto 2004

Al CGIE Azzia rilancia l’associazionismo di emigrazione e l’attenzione "sull’Italia dimenticata"

CATANIA - Mimmo Azzia è intervenuto nella prima giornata dei lavori dell’Assemblea plenaria del GCIE. Il saluto al Ministro Frattini a nome dell’UNAIE, la più antica Unione di Federazioni e di Associazioni con 40 anni di attività, ha dato l’occasione ad Azzia di incentrare il suo intervento sull’associazionismo di emigrazione, sulla sua centralità e sul modo di rapportarsi con il Ministero degli Affari Esteri ed il CGIE. Rivolgendosi al Ministro, Azzia si è domandato: quante volte lodevolissime iniziative organizzate all’estero non hanno avuto il successo che avrebbero meritato per la mancata partecipazione delle nostre comunità, cioè dei destinatari delle iniziative, con il risultato che gli stessi si sono sentiti mortificati nell’orgoglio di italianità per il mancato coinvolgimento?

L’associazionismo di emigrazione è il tessuto connettivo delle comunità all’estero. Senza di loro ogni iniziativa resta sempre e solo accademia.

L’esperimento di affidare direttamente alle Associazioni ed ai soci l’iniziativa della promozione della lingua e della cultura italiana nelle società di insediamento ha avuto risultati positivamente sorprendenti. Da qui la richiesta formale dell’UNAIE al Ministero degli Affari Esteri ed al CGIE di informare e coinvolgere l’associazionismo di emigrazione nelle varie iniziative nazionali e continentali. La partecipazione accorcia le distanze ed apre ai processi di interazione culturale. Proprio quello di cui si ha bisogno.

Azzia è intervenuto poi nella giornata conclusiva dei lavori dell’Assemblea auspicando per il CGIE una legislatura di svolta innovativa. Le contrapposizioni all’interno del CGIE non portano a nulla. Le esigenze delle nostre comunità non hanno coloritura e quindi non abbisognano di schieramenti politici. Dal CGIE le nostre comunità si aspettano prestigiosa rappresentanza, impegno costruttivo, spirito di servizio, soprattutto autonomia. Non diatribe inutili.

Per questa ragione l’UNAIE si ritiene non allineata a raggruppamenti che non hanno ragione di esistere, in un CGIE che deve avere solo prestigio e capacità di proposta. Pienamente d’accordo sulla circolazione delle idee, sul dibattito e sul confronto, ingredienti tutti che arricchiscono ed affinano le scelte.

Azzia, rifacendosi poi alla legge istitutiva del CGIE che richiede di fotografare e veicolare agli Organi legislativi del Paese le realtà italiane all’estero, ha voluto ricordare all’Assemblea che nelle diverse aree geografiche del mondo si registrano posizioni italiane di eccellenza, altre di agiatezza, ma anche sacche di povertà. Ha richiesto quindi al CGIE di voler prestare attenzione alle situazioni di precarietà e di abbandono "dell’Italia dimenticata" con iniziative adeguate nel solco dei valori e delle tradizioni di italianità. (Inform)


Vai a: