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INFORM - N. 159 - 31 luglio 2004

Toscani nel mondo: Riuniti in Lunigiana i rappresentanti dei nipoti degli emigrati

FIRENZE - In 28 sono venuti da quattro continenti per partecipare al Forum dei giovani toscani all'estero. Assenti, rispetto ai 33 attesi solo due dei cinque australiani, uno statunitense, un argentino ed il rappresentante sudafricano. Il castello Malaspina di Terrarossa, a Licciana Nardi (Ms), ha visto il battesimo del nuovo organo, pensato come sede permanente di discussione sulle politiche per i giovani toscani nel mondo.

"La nascita di questo Forum - ha detto l'assessore regionale ai rapporti con le comunità toscane all'estero, Mariella Zoppi - rappresenta un risultato importante. E' un cambio radicale di prospettiva: saranno i giovani a dirci quali politiche vogliono. E i giovani toscani nel mondo interessati a recuperare un rapporto con la loro regione lontana sono in crescita, più di quello che l'anno scorso, dopo la Conferenza mondiale di Viareggio, avremmo pensato". Il Forum, però, non sarà la celebrazione dei traguardi raggiunti, ma un punto di partenza per il futuro. "Molto è stato fatto - ha proseguito l'assessore - ma molto resta ancora da fare. Ad esempio dobbiamo potenziare l'associazionismo giovanile in Europa. L'unica associazione ufficialmente riconosciuta che abbiamo nel vecchio continente si trova in Belgio, un paese che ha un'antica storia di immigrazione, ma che anche oggi è meta di flussi di giovani lavoratori".

Nella tarda mattinata sono iniziati i lavori dei quattro gruppi di studio dedicati all'apprendimento della lingua italiana, alla promozione dell'associazionismo, alle strategia di diffusione della cultura toscana, e al feedback delle esperienze. A coordinare i tavoli, ai quali hanno partecipato anche 26 giovani rappresentanti di associazioni toscane, sono intervenuti esperti e docenti universitari tra cui il preside della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Pisa, Alfonso Iacono, il responsabile scientifico dell’Iref (Istituto ricerche educative e formative delle Acli), Cristiano Caltabiano, i ricercatori Luca Bonomi, Caterina Rapetti e Gabriella Aschieri, e il direttore del Cedit (Centro imprenditoriale della Toscana), Gianfranco Corrieri. (pp-Inform)


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