* INFORM *

INFORM - N. 158 - 30 luglio 2004

V Conferenza degli Ambasciatori d’Italia

Frattini: "Puntare a una ‘qualità globale’ del Sistema Italia"

Per il Presidente della Confindustria Montezemolo "sono


troppi i soggetti che si muovono nel campo dell’internazionalizzazione"

ROMA - La globalizzazione rappresenta una opportunità per la crescita del Sistema Italia. Ed una nuova concezione della competitività, che si estende dalle aziende all’intero sistema Paese, vede il Governo impegnato fortemente. In sintesi, è quanto ha sottolineato il Ministro degli Esteri Franco Frattini che il 29 mattina ha presieduto i lavori della V Conferenza degli Ambasciatori d’Italia riuniti alla Farnesina. Una sessione - dal titolo "Più Italia nel Mondo. Competitività del Sistema Italia" - alla quale sono intervenuti il Presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il Presidente dell’Ice Beniamino Quintieri, il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni Enzo Ghigo e il Presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) Piero Tosi.

Frattini ha indicato nella "interdipendenza" tra tutti gli attori del Sistema Paese, pubblici e privati, il punto di forza per rendere l’Italia più competitiva, sempre più proiettata nello scenario internazionale e sempre più capace di attrarre investimenti dall’estero. Insieme al miglioramento della pubblica amministrazione e al coinvolgimento delle Regioni "necessari compartecipi" di questa strategia che punta ad una "qualità globale" del Sistema Paese. In questa strategia i diplomatici rivestono un ruolo fondamentale di raccordo. Obiettivo è favorire la loro "internazionalizzazione". Per fare ciò occorre, ha spiegato il titolare della Farnesina, rendere "più assidua, capillare e organica l’assistenza agli imprenditori". Con il fine di agevolare il "radicamento" delle aziende italiane nei paesi esteri, assecondando così il passaggio dal cosiddetto made in Italy al made by Italy. Il Ministro ha posto l’accento su strumenti della Farnesina per promuovere l’internazionalizzazione, come la Task Force, e ha sottolineato la collaborazione fattiva con il Ministero delle Attività Produttive perla la costituzione di "sportelli unici" all’estero. Gli sportelli unici, in raccordo con le rappresentanze diplomatico-consolari e in coordinamento con la rete degli sportelli regionali per l’internazionalizzazione in Italia, coinvolgono l’Ice, l’Enit, le Camere di Commercio italiane all’estero. Il Ministro, dopo avere ribadito l’importanza del binomio imprese-cultura per rafforzare il Sistema Italia (v. Inform n. 155 del 27 luglio 2004) ha ricordato tra le varie azioni del Mae il distaccamento di diplomatici presso grandi istituti bancari e l’ingresso di operatori del sistema bancario alla Farnesina con il compito di diffondere la presenza di servizi finanziari all’estero. Infine, Frattini, nell’ottica di un rafforzamento della collaborazione con Confindustria , ha assicurato al Presidente Montezemolo che prossimamente distaccherà presso la Confindustria un diplomatico per un collegamento diretto tra le due istituzioni.

Si punta dunque "a fare squadra" per promuovere l’Italia nel mondo. E "fare squadra" anche con Confindustria. Che raccoglie l’invito, assicurando, per bocca del suo Presidente "la massima disponibilità" e la collaborazione con le Ambasciate. Ma Luca di Montezemolo, che ritiene opportuno, anzi necessario, il coordinamento tra i diversi soggetti che si muovono nel campo della internazionalizzazione sottolinea anche che questi "sono troppi", il che "crea spreco, inefficienza e disorientamento" e che l’approccio ai mercati internazionali deve avvenire "sempre più in un’ottica professionale". "Basta tanti viaggi inutili - ha affermato - e tante missioni che sono vacanze piacevoli e che per Confindustria sono perdite di tempo meno piacevoli. Quello che bisogna fare - ha aggiunto – è concentrarsi su un massimo di due Paesi all’anno e lì cercare di creare le migliori condizioni di penetrazione per le imprese italiane".

Montezemolo, ringraziando il Mae "per la crescente sensibilità verso le esigenze delle imprese", ha indicato nell’assistenza, nella promozione e nella informazione le tre priorità per il sostegno agli imprenditori. Ricordando poi che il nostro Paese sta perdendo produttività – "non solo davanti alle ‘locomotive’ dell’economia ma anche rispetto a Paesi come la Francia e la Germania" – e quote di mercato nell’export, Montezemolo ha avvertito che "la competitività si difende perseguendo una maggiore integrazione economica con i Paesi che fanno riferimento al nostro" . Insieme alla internazionalizzazione vanno promosse ricerca, innovazione, risorse. Per le quali andrebbe fatto, ha spiegato, un piano decennale e "non anno per anno, poiché "un Paese che non investe in ricerca, innovazione, risorse è un Paese che non pensa al domani", ha sentenziato il Presidente di Confindustria ricordando anche che vanno create le condizioni anche per attrarre investimenti dall’estero. Montezemolo ha annunciato per ottobre una iniziativa con gli Ambasciatori accreditati in Italia "per capire perché nel nostro Paese si investe così poco". Uno strale al Governo: "Il sogno è che insieme ai tagli possa partire una politica di sviluppo e di internazionalizzazione, uno dei capisaldi della competitività del Paese".

"Competitività e internazionalizzazione sono le due facce della stessa medaglia", ha rimarcato il Presidente dell’Ice Quintieri avvertendo che "un Paese non è in grado di competere se non è capace di essere sempre più presente nel mondo". E anche se è vero che la globalizzazione ha portato a trasformazioni che possono avere creato "qualche problema alla nostra economia" , il Presidente dell’Ice non condivide il "disfattismo di chi vede l’Italia in declino". Tra i problemi segnalati da Quintieri, la scarsa capacità di investire e di attrarre investimenti dall’estero. Tra i punti di forza la qualità italiana, sempre più apprezzata nel mondo e la imprenditorialità diffusa. Anche Quintieri ha messo l’accento sulla importanza del radicamento delle nostre imprese nei mercati esteri e ha indicato tra i compiti della politica pubblica il fornire maggiore assistenza alle imprese e il segnalare le opportunità di affari. E ha invitato ad un sempre maggiore coordinamento delle forze in campo.

Per il Presidente della Conferenza delle Regioni Ghigo il problema non sta tanto nell’offrire più servizi per promuovere l’internazionalizzazione ma nel "garantire il coordinamento e nel favorire l’istituzioni di reti". E ricordando che la nuova missione dei diplomatici è quella di fare "da catalizzatore del sistema istituzionale e produttivo" ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le Regioni e le Ambasciate.

Il Presidente della Crui Tosi ha evidenziato che una priorità "ampiamente condivisa" è quella di "superare la dimensione nazionale nella formazione e nella ricerca" poiché "il settore della ricerca è importante nel processo di globalizzazione". Tosi ha inoltre ricordato che Crui e Mae hanno stretto una collaborazione per il tirocinio dei laureandi nelle ambasciate. "Una iniziativa che ha avuto successo" ha assicurato il Magnifico Rettore. (Simonetta Pitari-Inform)


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