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INFORM - N. 156 - 28 luglio 2004

Assemblea della "Trevisani nel Mondo": pari dignità anche per l'uomo in emigrazione

TREVISO - Con l'assemblea Generale annuale della Trevisani nel Mondo (presieduta da Giuseppe Zanini e con moderatore Riccardo Masini) si è ha guardato dentro alla situazione associativa-sociale, con il rimbalzo di riscontri e verifiche rivolte sia al presente che al futuro.

Tra questi , il diritto del voto dei cittadini all’estero : come fatto elettorale fondamentale:che sia attivo e passivo, di pari dignità con i residenti e con una rappresentanza in Consiglio regionale Ciò come strumento democratico e a garanzia di una dignità conquistata sul campo del lavoro italiano nel mondo. Questo è quanto è stato chiesto e approvato con una mozione d’ordine illustrata dal rappresentante Atm in Regione Franco Rebellato e approvata all’unanimità nel corso dello stesso consesso. Uno strumento democratico che investe 4 milioni di veneti nel mondo di cui almeno 180 mila mila trevigiani aventi questo diritto , dei quali 40 mila nella sola Svizzera. Si tratterebbe di un passo definitivo per entrare nella logica più ampia del federalismo. Ma nel contesto dello stesso elaborato è stato affrontato anche il nodo del nuovo Statuto della Regione sull’emigrazione, che conterrebbe in tema di associazionismo delle clausole capestro, tenendo conto dei soli numeri anziché in base alla qualità e alla quantità delle attività espresse. Numerosi i convenuti: ne sono confluiti, oltre che da tutta la provincia, anche da Torino, Latina, Canada, Svizzera, Francia e Australia.

L’assemblea si è snodata su un filo conduttore eminentemente rivolto alla scuola, come fonte di rinnovamento generazionale ,sviluppato dalla relazione del presidente Giuseppe Zanini . Una scuola vista come nuova frontiera d’azione nei confronti di un "prodotto" prezioso in quanto anche giovane, un impegno grosso che sta investendo l’associazione in quanto pressantemente richiesta ,che ritiene di svolgere un compito estremamente attinente e di rilevante portata storica ed educativa. Annunciato il prossimo seminario formativo dei quadri dirigenti, stavolta aperto al Triveneto, che si svolgerà a metà settembre a Laggio di Cadore e dato il meritato riscontro ad un " sogno" lungamente inseguito e che si sta concretizzando: quello di un museo dell’emigrazione con annesso Ostello che sarà ricavato in Villa Lattes. Ciò grazie alla sensibilità del Presidente della Fondazione Cassamarca Dino De Poli che ha subito dimostrato amore e interesse per questo problema e dell’amministrazione comunale di Istrana che ha investito un patrimonio per la riconversione, anche a questo fine, di questo gioiello settecentesco.

Nel corso dell'assemblea Masini si è reso anche promotore di un "appello per il Venezuela" (approvato all'unanimità) che rende informa di una situazione insostenibile, ignorata dai mass-media , ma fortemente denunciata e sofferta dai conterranei di lì. Sono intervenuti nel dibattito: Tiziano Daltin (dal tavolo dei lavori come dirigente centrale), Riccardo Lanaro (portando i saluti del sindaco di Vedelago) , Riccardo Maccan e Nicola Carnevale (per la relazione sul bilancio del 2003 ) Toni Panazzolo ( referente sezioni di Svizzera, Domenico Pizzaia e Toni Reginato (che hanno portato i saluti dall'Australia) Armellin e Durante (con le notizie da Toronto) Silvio Civiero ("zoccolo" associativo che ha annunciato il viaggio di " Castel di Godego in Canada "), Alessandro Facchin ( come voce dei giovani) Miotto (per la Francia) Giovanni Moro (anche quale esponente del Quartier del Piave) , Florio Durante ( dirigente Atm delle "nuove strategie") Maria Petri (con la sprone realistica di un imput del cuore) , Bruno Ronco (con notizie…elvetiche) Basciano e Maggiotto (per sempre utili puntualizzazioni). (R.M.-Inform)

Dalla Trevisani nel Mondo l’appello per il Venezuela

L’assemblea generale della "Trevisani nel Mondo" ha approvato e ratificato questo "Appello per il Venezuela" proposto da Riccardo Masini

La Trevisani nel Mondo , da sempre sensibile alle condizioni in cui si trovano a vivere i conterranei ( è il secondo appello in tal senso nel giro di qualche anno) , esprime profonda preoccupazione per il protrarsi della situazione drammatica in cui versa ormai da tempo la nazione Venezuelana:e rivolge il seguente appello. .

Era diventato fatto quotidiano leggere di omicidi e rapimenti, tra cui quello ennesimo e clamoroso che ha occupato le cronache di tempo addietro e relativo a Gino Vendrame di Maserada , rilasciato dopo tanto. Altri fatti si sono aggiunti a dipingere ulteriormente uno scenario economico-socio-politico che evidenzia una situazione generale di preoccupanti proporzioni. Che viene a colpire duramente e ingiustamente anche la nostra comunità che, a sua volta e dopo anni di intenso e qualificato lavoro, si era onorevolmente affermata nell’accoglienza del paese centro- americano.

E’ questo un problema grave che assilla i nostri compatrioti di laggiù, di cui si intende sensibilizzare soprattutto le autorità preposte che hanno possibilità e titolo per intervenire Ci riferiamo ad una situazione di fatto che è il flagello quotidiano, quella di furti rapine , sequestri e omicidi. Apparentemente addebitati alla delinquenza comune più o meno organizzata, ma che ci riferiscono spesso mascherata da motivazioni politiche. Non si escludono connivenze o complicità ad alto livello istituzionale.

Su Internet , da un po’ di tempo si trovano resoconti e foto impressionanti di marce di protesta che spesso finiscono nella violenza se non nel sangue. Ad una di queste, ha occasionalmente partecipato anche il parroco di Campigo don Eros Mario Pellizzari lì in visita, che è stato testimone diretto degli avvenimenti e che ha inoltrato un significativo riscontro, peraltro pubblicato sul nostri giornale. Sempre su Internet si legge che " il presidente vuole stancare gli stranieri per mandarli via tutti". Chi racconta questo chiede di restare anonimo. C’è paura !

A conseguenza di mutate condizioni e scelte politiche, essi si trovano ora a vivere situazioni di pericoloso conflitto sociale e ad essere presi di mira da vari fronti. Una realtà che alimenta timori di vedere vanificato il loro prezioso lavoro da una inflazione vorace e galoppante e da minacce esplicite o latenti. Anche governative: di espropri od espulsioni.

Per tali motivi, La Trevisani nel Mondo fa appello forte e pressante al Ministro Tremaglia e al governo, affinché attraverso i canali ufficiali e istituzionali di pertinenza si pongano in essere gli interventi dovuti a difesa e a diritto di questi nostri connazionali , pressoché abbandonati a se stessi. Questa associazione, riceve quotidianamente informazioni allarmanti e messaggi con richieste di aiuto concreto. E intende denunciare tale inquietante situazione: che è minaccia costante, di beni e sicurezza personale. (Inform)


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