* INFORM *

INFORM - N. 146 - 14 luglio 2004

Sviluppo sostenibile: la Toscana forma gli "esperti" tunisini

FIRENZE - L'educazione allo sviluppo sostenibile varca i confini della Comunità Europea, rafforza la sua dimensione euromediterranea e, in prospettiva, si propone come soluzione a problemi di ordine globale. La Toscana ha aperto le porte a un grupo di ispettori scolastici tunisini la cui formazione è stata affidata dalla Regione all’Irpet, l’Istituto regionale per la programmazione economica, e all’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. In oltre dieci mesi di collaborazione è stato costruito un percorso che ha l’obiettivo di fornire adeguati strumenti metodologici agli educatori tunisini della scuola dell’obbligo perché supportino e gestiscano progetti locali di educazione alla sostenibilità.

L’iniziativa si muove nell'ambito di "LIFE III, Educare alla sostenibilità", un programma di rete a livello europeo che, forte di un budget di 640 milioni di euro, nel quadriennio 2000-2004 ha cofinanziato numerose iniziative volte a favorire lo sviluppo sostenibile e la sua piena integrazione con le politiche europee e di alcuni paesi terzi dell'area mediterranea e dell’area baltica.

Il 15 luglio, il gruppo di educatori tunisini partecipa a una tavola rotonda sui temi dell'educazione ambientale promossa nell'ambito del meeting di San Rossore "A New Global Vision". Al dibattito partecipa l’assessore regionale all'istruzione e alla formazione, Paolo Benesperi, insieme a Peter Bunyard, autore di "The Breakdown of Climate", e a Paolo Orefice dell’Università di Firenze e David Selby dell’Università di Plymouth. "In un momento in cui i problemi dell'ambiente sono quasi sempre effetto di fenomeni globali non più circoscrivibili a singoli territori - spiega Benesperi - l'educazione è uno strumento essenziale per far passare il concetto di educazione alla sostenibilità a tutti i livelli, a cominciare dalla scuola dell'obbligo". A proposito dell'incontro al meeting fra esperti climatologi e uomini politici, l'assessore ha poi sottolineato come quello dello sviluppo sostenibile sia "un concetto che supera il tradizionale approccio prettamente naturalistico, e riconosce l'ambiente come valore trasversale, coinvolgendo anche le sfere dell'economia e della politica".

La visita della delegazione tunisina in Toscana è iniziata l’11 e terminerà il 22 di luglio. E' l’ultima fase di un percorso in quattro tappe. I primi tre incontri, che hanno avuto luogo nelle città tunisine di Tunisi, Sousse e Tabarka, hanno affrontato i temi della pedagogia e della didattica alla sostenibilità, oltre a diverse problematiche che possono farsi argomento di progettazione educativa: la risorsa idrica, l’ambiente urbano, l’ambiente marino-costiero, l’ambiente arido, i parchi e le aree protette. La visita si concluderà con il conferimento, il 20 luglio a Palazzo Bastogi, del certificato di "Formatori per l'educazione ambientale" da parte dell'assessore Paolo Benesperi. (ag-Inform)


Vai a: