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INFORM - N. 145 - 13 luglio 2004

Referendum in Venezuela - Zanon (Regione Veneto) chiede la presenza di osservatori italiani

VENEZIA - In vista del referendum in Venezuela sulla riconferma del Presidente Chavez, previsto in agosto, interviene l’Assessore al flussi migratori della Regione Veneta Raffaele Zanon, che denuncia "una grave condizione politica ed economica che ha avuto, ed ha, gravi ripercussioni sulla popolazione tutta, inclusi i nostri connazionali lì residenti. Si tratta, evidentemente - prosegue l’Assessore veneto -, di una situazione di estrema gravità, che non può lasciarci indifferenti, vista anche la crisi economica che va assumendo proporzioni allarmanti. Stando ad alcune testimonianze l'inflazione è aumentata, negli ultimi quattro anni, del 200%, cifre iperboliche che ci fanno tornare alla mente la tragica condizione di un altro Paese dell'America del Sud piegato da una condizione economica disastrosa, l'Argentina. Mi permetto questo accostamento con la situazione argentina, non perché auspichi una deriva di tali proporzioni, ma perché l'attenzione internazionale, e nazionale, prenda coscienza della situazione prima che degeneri".

E’ doveroso rendere nota la grave condizione politica venezuelana - rileva Zanon - anche perché in vista dell'appuntamento referendario, sia presente in loco una delegazione di osservatori italiani, per garantire la trasparenza del voto, assieme ad altri osservatori internazionali. L'Italia si sta interessando del problema venezuelano anche perché sono un numero cospicuo i cittadini venezuelani di origine italiana (circa 150.000) e veneta (30.000) presenti e integrati nello stato latino-americano. Le testimonianze che abbiamo ricevuto dai nostri corregionali lì residenti, inoltre, confermano la gravità della situazione e descrivono una condizione particolarmente precaria proprio per i cittadini di origini venete. Alcuni, fra questi ultimi, e soprattutto i giovani - che nel febbraio del 2001 ho incontrato personalmente Caracas, in occasione della Conferenza d'Area dei Veneti nel Mondo - cercano di rientrare in Italia, in quanto non vedono un futuro nel paese latino-americano".

Concludendo, Zanon esprime la sua massima solidarietà ai nostri connazionali e corregionali presenti in Venezuela. "Mi attiverò in modo che le richieste di aiuto non cadano nel vuoto. Non penso, infatti, che i problemi economici di una nazione si risolvano con gli esodi di massa, ma con concrete e mirate azioni politiche. Perché ciò sia possibile però, è necessario che il processo democratico abbia inizio, con l'aiuto delle democrazie europee, e soprattutto di quella italiana, già dal 19 agosto". (Inform)


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