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INFORM - N. 144 - 12 luglio 2004

Conti pubblici - Luigi Bobba (Acli): "Usare le detrazioni per finanziare il quoziente familiare"

ROMA - Per cominciare a finanziare l’introduzione del "quoziente familiare" si possono utilizzare i fondi destinati attualmente alle detrazioni per i familiari a carico: circa 5 miliardi di euro. Lo propongono le Acli memtre la maggioranza di governo si riunisce per trovare un accordo sul nuovo indirizzo di politica economica e, in particole, sulla riforma del sistema fiscale.

Pur criticando le recenti misure economico-finanziarie decise dal governo, che vanno ad incidere pesantemente sul sistema del welfare, le Acli non rinunciano a proporre il loro contributo per indirizzare il dibattito aperto sul sistema fiscale verso una soluzione equa e vantaggiosa per le famiglie. Spiega il presidente Luigi Bobba: "I fondi attualmente destinati alle detrazioni familiari - circa 10 mila miliardi delle vecchie lire - sono distribuiti oggi indistintamente a tutte le famiglie senza alcun criterio di reddito. Le risorse finiscono così "spalmate" in modo iniquo, assottigliandosi a tal punto da non riuscire ad incidere significatamene sul bilancio familiare. A questo punto, aboliamo questo sistema poco vantaggioso per le famiglie e indirizziamo gli stessi fondi per finanziare una prima introduzione del quoziente familiare per i redditi più bassi".

Le Acli confidano di trovare un consenso ampio per la loro proposta sia tra la maggioranza che tra l’opposizione, tenendo presente le recenti dichiarazioni pubbliche dell’on. Mimmo Lucà dei Ds e dell’on. Dario Franceschini della Margherita. "Si tratterebbe solo di un primo passo - precisa Bobba - ma finalmente nella direzione giusta. Il nostro obiettivo rimane quello dell’introduzione integrale del "quoziente familiare", l’unica soluzione per raggiungere una vera equità orizzontale in cui non risultino più discriminate le famiglie numerose, quelle monoreddito e quelle monoparentali". (Inform)


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