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INFORM - N. 143 - 10 luglio 2004

A Verona i dodici discendenti di veneti dell’Est Europa partecipanti ad un corso di formazione

VERONA - Hanno fatto tappa a Verona i dodici giovani dell’Est Europa partecipanti al corso di formazione professionale economico-turistico-istituzionale organizzato dalla delegazione Veneto del CTIM su supporto economico dell’Assessorato ai flussi migratori della Regione Veneto. Si tratta degli ungheresi Gabor Andrasi e Emese Szabo, dell’ucraina Oksana Avramenko, della moldava Alina Lungu e dei romeni Renato Coradini, Claudio Danila, Anatonella Fanizzi, Diana Andreea Giurea, Diana Marza, Monica Savioli, Margherita Szabados e Razvan Maximiuc. I dodici selezionati da una specifica commissione hanno sangue veneto nelle vene essendo discendenti di veneti che, soprattutto durante il dominio austroungarico, sono stati costretti dalle necessità ad emigrare. Circostanze storiche, in seguito, hanno impedito il ritorno di quei nuclei originari.

Il gruppo ha toccato Verona per incontri con i vertici della Camera di Commercio, con l’assessorato alla Pubblica Istruzione ed alla Cultura della Provincia di Verona e con la dirigenza di Veronafiere. Alla sera, presso un ristorante cittadino, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al corso alla presenza di varie autorità tra cui un rappresentante del Consolato dell’Ucraina di Milano, del consolato di Croazia di Trieste. I giovani sono già stati accolti a Padova dal Vice Presidente della Provincia Verza, ed a Venezia da Raffaele Zanon, Assessore Regionale di Flussi Migratori. I corsisti hanno avuto come tutor per l’intero programma il veronese Leone Mazzeo mentre hanno fatto i pendolari dalla città scaligera a quella del Santo per varie lezioni i docenti Claudio Beccalossi (comunicazione) Paolo Spadafora (storia), Pieralberto Possati (turismo).

"I partecipanti rientrando nei rispettivi Paesi - rileva Massimo Mariotti. Delegato CTIM -, diventeranno i referenti, gli "ambasciatori" d’un nuovo, costruttivo rapporto (e per molti versi inedito) riacquisito dopo anni di colpevole oblio. Il Veneto, dunque, è anche … altrove. All’est, come dimostrano questi pronipoti di lontane emigrazioni". (Inform)


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