Michele Schiavone (CGIE/Svizzera): "Dove risparmia il governo Berlusconi"
ZURIGO - Una nuova iniziativa che ha un presagio di déjà vu e rispecchia nella metodologia vecchie ed antiche abitudini, intese a ridurre servizi e ad abrogare diritti: quando i nostri connazionali smobilitano per godersi le tante sospirate vacanze estive arriva la stangata. Sono questi da sempre momenti di fibrillazione per le scuole, per i pensionati, per i servizi pubblici e nello specifico quelli consolari. Ecco lo scoop dell’estate. Il governo Berlusconi sta cercando di risparmiare a spese dei connazionali all’estero, così ha preparato un pacchetto di sorprese balneari. Infatti, i Consolati dal 1° settembre dovrebbero avere il nuovo orario che prevede l’apertura dal lunedì al venerdì. Quindi niente più sabato. Ora se vorremo i servizi ce li dovremo pagare prendendo permessi e perdendo quattrini sulla busta paga.
Ma questo è sicuramente il preludio di ben altre difficoltà che il governo romano attraverso la rappresentanza diplomatica a Berna intende attuare in modo veramente diplomatico. Una maniera gentile per usare la clava dei tagli.
La mancanza di personale non è certo casuale. Tanto è vero che mentre a Zurigo sembra tutto tranquillo altrove si continua a richiamare personale svuotando i Consolati. La tecnica, abituarti a non poter avere un servizio per poi togliertelo definitivamente. Così accade a San Gallo, a Basilea, a Lugano, a Coira a Wettingen ed a Neuchâtel. La cosa ormai la si tocca con mano a San Gallo e a La Chaux-de-Fonds dove le file sono ormai fuori del Consolato e delle agenzie. E’ evidente che Roma ha in mente la chiusura di una buona parte di queste sedi. Partirà dalle sedi di rappresentanza più piccole e farà fuori poi anche quelle più grosse come San Gallo e Basilea. Altro che le promesse fatte tempo addietro dagli ambasciatori Fornari e Ferrarin.
Ma veniamo al punto. La decisione di Berna sul nuovo orario d’apertura non ci vede d’accordo. Sicuramente dimentica chi così ha deciso (per migliorare i propri fine settimana) quante battaglie ci è costato l’ottenimento del sabato. Siamo pronti a rifarle, d’altra parte a cosa serve un servizio se non ci può andare nessuno. D’altra parte la missione diplomatica all’estero dei nostri funzionari ministeriali noi la interpretiamo quale spirito di servizio e tale é stata fino ad oggi anche l’interpretazione data dal Ministro Tremaglia, che su questa vicenda non si é ancora pronunciato essendo più attento a seguire gli incontri mondani per distribuire benemerenze ai premi Almirante.
Sulla chiusura delle sedi la situazione è più grave di quella che ora stiamo vivendo sulla nostra pelle. Mentre scriviamo Roma ha imposto l’allontanamento di tutti i contrattisti della legge 104.
I recenti dati elettorali e referendari hanno dato prova di quanto sia ancora necessaria la loro presenza e questo perché le anagrafi consolari fanno acqua. Alle prime elezioni per il Parlamento italiano questo governo rischia di negare il diritto di voto ad oltre un milione di nostri connazionali. Lo scoop balneare aggrava ulteriormente la situazione di alcuni Consolati come Lugano e San Gallo. Quest’ultimo lo ho sperimentato personalmente non è già in condizione di poter erogare diversi servizi per la mancanza di personale. Coira, Wettingen e Neuchâtel sono nelle stesse condizioni. Lugano è nella tempesta e miglior cosa non vivono Basilea e Losanna. Ginevra fa testo a sé.
Questa situazione è quindi studiata da Roma e suggerita a Berna per sopprimere l’unica cosa che il nostro Paese ci ha dato in tutti questi anni di emigrazione. Se non è così allora è il solito clientelismo romano che sistema gli amici e lascia gli altri a terra. Del resto, questa verità é arrivata alla ribalta delle cronache dopo che a Giulio Borrelli, il corrispondente del TG1 della Rai, non gli é stato rinnovato il contratto di missione.
E’ un problema delicato che preannuncia un sicuro colpo di mano in barba a tutti i grandi discorsi sull’importanza del CGIE e dei Comites. La consultazione, tanto meno la concertazione tra le parti, non è certo il piatto forte di questo Governo. Il tentativo lampante è quello di promuovere una guerra tra poveri: tra i fruitori dei servizi da una parte ed i funzionari dall’altra. Ovviamente, il tutto in barba al Ministro per gli italiani nel Mondo. Per questo abbiamo allertato i nostri parlamentari affinché interroghino con urgenza il Ministro Frattini, che vanta e chiede efficienza in ogni dichiarazione stampa, su queste strane manovre destinate a peggiorare, anzi ad eliminare, il già pessimo servizio dato a noi connazionali. (Michele Schiavone, CGIE/DS Svizzera)
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