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INFORM - N. 136 - 2 luglio 2004

Inaugurata ad Asmara la mostra sull'epopea degli Ascari eritrei

Gli interventi del Ministro Tremaglia, del Presidente della IV Commissione della Camera Ramponi e del Ministro della Difesa eritreo Sabath Efrem

ASMARA - (Dal nostro inviato) - E' stata inaugurata ad Asmara, presso la "Casa degli Italiani", la mostra dal titolo "Epopea degli ascari eritrei". Una variegata retrospettiva che racconta sia attraverso testimonianze dirette, nella mostra sono esposte armi, divise e ricostruzioni in scala delle fortificazioni dell'epoca, sia con l'ausilio di immagini fotografiche, copertine della Domenica del Corriere e manifesti le gesta degli ascari. Combattenti eritrei che furono inquadrati nell'esercito italiano, questi soldati affrontarono con coraggio bande irregolari e truppe inglesi, durante il periodo coloniale. Dopo l’estate la mostra verrà trasferita a Roma dove, nel mese di settembre, sarà ospitata presso le sale del complesso monumentale del Vittoriano.

La presentazione dell'iniziativa culturale è subito entrata nel vivo con l'intervento del Presidente della Commissione Difesa della Camera Luigi Ramponi che dopo aver definito la mostra "il coronamento di un piccolo grande sogno", ha sottolineato come questa retrospettiva celebri la bravura, l'eroismo ed valore dei soldati eritrei che combatterono al fianco degli italiani.

Nel ricordare il contributo di solidarietà offerto a Padre Protrasio per la costruzione di una scuola presso la città di Massaua, Ramponi ha inoltre annunciato l'attribuzione ai reduci ascari, dopo il definitivo e assai probabile sì del Senato ad una legge già varata dalla Camera, di un giusto riconoscimento per i servigi resi al nostro Paese. Secondo il generale Ramponi la retrospettiva, che testimonia i buoni rapporti tuttora esistenti fra Eritrea ed Italia, dovrà rivolgersi alle giovani generazioni affinché comprendano come, anche prima della guerra di liberazione, i soldati eritrei si siano contraddistinti per i loro atti di coraggio.

E' stata poi la volta del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia che, citando la tesi di laurea "Gli Ascari Eritrei nella Storia Coloniale Italiana" della giovane ricercatrice Yodit Berhane, ha sottolineato la necessità di non dimenticare il sacrificio di questi valorosi soldati ed ha ribadito l'esigenza di una politica, fatta con il sentimento e con il cuore, che rispetti la storia. Un passato, quello dei combattenti eritrei, di eroismo e di valore che l'Italia non può e non deve lasciare nell'oblio. Tremaglia, dopo aver ricordato il suo profondo affetto per la città di Asmara dove giace la salma del padre, ha poi premiato il Generale Ramponi ed i curatori della mostra, Guerriero e Cordoba, con la Medaglia del Ministro per gli Italiani nel Mondo.

Il Ministro della Difesa dell'Eritrea Sabath Efrem ha parlato del prezioso contributo culturale della retrospettiva e di come, nonostante l'Italia fosse un Paese coloniale, i nostri soldati e gli ascari abbiano combattuto fianco la fianco per valori comuni. "Sono estremamente contento della realizzazione di questa mostra - ha invece commentato l'ex combattente ascaro di 92 anni Andemariam Cirum che ha prestato servizio presso il 31° battaglione dal 1935 al 1938.- Io considerò l'Italia come una seconda patria. Dopo averla servita in battaglia, oggi sono in attesa che l’Italia mi aiuti. Noi percepiamo una pensione bimestrale - ha poi spiegato Cirum - ma ora con la nuova legge potremo ottenere una liquidazione pari ad otto mensilità". (Goffredo Morgia-Inform)


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