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INFORM - N. 136 - 2 luglio 2004

Viaggio in Eritrea: il Ministro Tremaglia incontra la collettività italiana di Asmara

Chiesta dalla comunità una rapida soluzione per i numerosi meticci che attendono da anni la cittadinanza italiana

ASMARA - (Dal nostro inviato) - Scano Giuseppe, Altieri Gustavo, Soleti Giuseppe… Solo alcuni dei nomi che compaiono sulle innumerevoli croci del Cimitero Militare Italiano di Asmara. Un luogo della memoria e di antico dolore che il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ed il Presidente della Commissione Difesa della Camera Luigi Ramponi hanno voluto onorare con la deposizione di una corona d'alloro. Durante la cerimonia, che era stata preceduta da un analogo momento di raccoglimento presso il Cimitero Militare Eritreo, gli onori militari sono stati resi, mentre nell'aria risuonavano le note del silenzio, da un picchetto di Carabinieri del contingente UNMEE e da un plotone dell'Esercito eritreo. Tremaglia, insieme alla moglie Italia e ai nipoti, si è poi recato presso la tomba del padre Luigi che perse la vita in Eritrea durante la primavera di guerra del 1942. Dopo questo momento di raccoglimento ed un breve omaggio all'ultima dimora dell'asso italiano Mario Visitini - un pilota che abbatté 17 aerei nemici - il Ministro ha lasciato il Cimitero Italiano e si è recato presso il "Teatro Santa Cecilia", una struttura annessa alla Cattedrale Cattolica di Asmara dove si era radunata la comunità italiana. L'incontro si è aperto con l'intervento dell'Ambasciatore d’Italia Emanuele Pignatelli che ha sottolineato come, a distanza di un anno dall'ultima visita del Ministro Tremaglia in Eritrea, numerose problematiche sollevate in quell'occasione dalla comunità italiana - ad esempio i rimborsi erogati dal Ministero del Tesoro, le aspettative per l'acquisizione della cittadinanza italiana da parte degli oriundi e il riconoscimento dei titoli di proprietà - abbiano cominciato ad avere risposte concrete.

L'Ambasciatore ha poi sottolineato sia il recente aumento della nostra collettività in Eritrea - nell'antica Colonia sono giunti giovani imprenditori italiani che hanno avviato nuove attività produttive - sia la necessità di rafforzare il legame fra Italia ed Eritrea anche attraverso il riconoscimento del valore dei tanti ascari che combatterono con coraggio al fianco degli italiani. Pignatelli ha infine ringraziato Tremaglia per l'aumento del 30% degli aiuti a sostegno degli anziani. Un incentivo che ha permesso di migliorare la situazione di "Villa Paradiso". Un centro geriatrico che, grazie alla stipula di una specifica convenzione con le nostre autorità diplomatiche, riserva dei posti letto agli anziani italiani.

Dal Vice Direttore Generale per gli Italiani all'Estero del Mae, Sandro Sigia, è stato invece precisato come, per il riconoscimento della cittadinanza dei meticci, a tutt'oggi permangano alcune difficoltà giuridiche che rallentano il conseguimento di questo obiettivo. A tutt'oggi infatti la legge non consente di avviare un rapido riconoscimento della cittadinanza in assenza di un contraddittorio, che potrebbe ad esempio essere inficiato dalla perdita di entrambi i genitori. Una rigida interpretazione della norma, applicata soprattutto dal Comune di Roma che il Ministero degli Affari Esteri sta cercando di aggirare attraverso un accordo con il Ministero dell’Interno che sblocchi questo stallo e consenta di dare pieno valore alle sentenze di riconoscimento già emanate dalle autorità eritree. Per quanto poi riguarda i rimborsi del Ministero del Tesoro in favore degli italiani d'Eritrea dal Vice Direttore Generale è stato inoltre sottolineato che si cercherà di supplire alla carenza della documentazione fornita dagli interessati al Ministero attraverso l'utilizzo probante di specifiche e circostanziate testimonianze.

E' stata poi la volta del Ministro pPlenipotenziario Paolo Casardi che ha annunciato l'avvio di una nuova fase della Cooperazione allo sviluppo fra Italia e Eritrea. Un salto di qualità che permetterà di riavviare il programma di sostegno della bilancia di pagamenti eritrea attraverso il riorientamento del credito di aiuto, in pratica un prestito a tasso ridotto, e l'erogazione di nuove risorse a dono per l'esercizio del 2004. Durante il dibattito il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, dopo aver sottolineato il suo legame affettivo con la comunità italiana dell'Eritrea che egli considera come la sua famiglia, ha ribadito l’impegno a risolvere le problematiche restanti, come ad esempio il sacrosanto diritto alla cittadinanza dei meticci. Una realtà di circa mille persone che alla tregua delle altre comunità italiane ha portato nel mondo progresso e benessere.

Tremaglia, nel ricordare la necessità di una politica dell'italianità al di sopra delle parti e dei partiti, ha poi evidenziato sia l'importanza della nuova Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo, una rete che in breve tempo potrebbe raggiungere i 100.000 iscritti, sia l'esigenza di un maggior interessamento dell'Europa, che vanta comunità di grandi proporzioni, per le variegate realtà del Sud America.

Al termine dell'incontro ha infine preso la parola il Presidente del Comitato Studi Cittadinanza Italo-Eritrei, Padre Protasio Delfini, che ha ribadito con forza la necessità di dare voce ai numerosi meticci che, pur avendo un genitore italiano, non hanno ancora potuto ottenere il pieno riconoscimento della cittadinanza. Persone che di giorno in giorno, a causa dei lunghi tempi della giustizia italiana, vedono sfumare il loro sogno di italianità. (Goffredo Morgia-Inform)


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