A Cittadella alloggi temporanei per emigrati veneti rientrati dal Sud America
VENEZIA - E' stata stipulata a Venezia la convenzione che darà il via alla realizzazione di 8 alloggi temporanei nel territorio comunale di Cittadella destinati a emigrati veneti e loro discendenti provenienti dai paesi latino-americani e che intendano stabilirsi nel Veneto. Ne dà notizia l'Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon il quale informa che l'atto è stato sottoscritto tra il dirigente regionale dell'Unità di progetto per la sicurezza e i flussi migratori e il direttore dell'Ater di Padova "ente al quale - spiega Zanon - con una specifica deliberazione del dicembre 2003 il governo regionale ha assegnato un contributo di 800 mila euro a questo scopo, in attuazione della legge regionale n.2 del 2003 che ha previsto nuove norme a favore dei Veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro.
In particolare l'articolo 4 prevede che la Giunta regionale possa stipulare convenzioni per agevolare il reperimento di alloggi con le imprese che assumono a tempo indeterminato i nostri emigrati di ritorno". Zanon sottolinea, inoltre, che si tratta di un "elemento molto positivo che dimostra la validità delle politiche venete nel governo dei flussi migratori e della sicurezza dei cittadini". L'Ater di Padova si impegnerà perché gli otto alloggi previsti siano a disposizione degli emigranti veneti, e loro discendenti, di rientro dall'America del Sud, intenzionati a stabilirsi nel nostro territorio e in possesso di regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato. I contratti di locazione verranno stipulati fra l'Ater di Padova e le aziende in cui gli emigranti prestano opera.
Vista la temporaneità del provvedimento, il termine dei contratti di locazione è stato fissato al massimo in 24 mesi, durante i quali l'Ater di Padova assicurerà un programma di accompagnamento anche tramite associazioni o cooperative specializzate, per garantire l'inserimento delle persone interessate nel tessuto sociali, mettendo eventualmente a disposizione anche corsi di apprendimento della lingua italiana. Il costo complessivo del progetto è di 980 mila euro, di cui 800 mila a carico della Regione Veneto e 180 mila a carico dell'Ater. (Inform)