Zanon (Regione Veneto): "Immigrazione tra integrazione e sicurezza"
PADOVA - La legge Bossi-Fini, di cui si parla spesso in modo critico ma senza considerare la situazione di fatto, ha contribuito in maniera importante a combattere l'illegalità e la clandestinità. Lo ha sostenuto l'Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon intervenendo il 21 giugno a Padova ad un seminario dedicato al tema dell'integrazione della sicurezza nella società che cambia. Le critiche a questa legge - ha affermato l'Assessore - in genere non tengono conto di dati effettivi come la riduzione del 30% della clandestinità e illegalità, la diminuzione degli sbarchi, l'aumento delle espulsioni rese certe dagli accompagnamenti alla frontiera da parte delle forze dell'ordine: la Bossi-Fini, quindi, ha senza dubbio posto un freno, rispetto al passato, all'immigrazione illegale senza però nulla togliere allo sviluppo delle politiche e dei processi di integrazione per gli immigrati regolari.
Zanon ha detto di considerare prive di fondamento le posizioni di chi pretende di mettere sotto accusa la legge ponendo l'accento su difficoltà procedurali, sulla mancata attuazione del regolamento applicativo o altro. In particolare, per l'assessore non è affatto vero che la norma impedisca il rientro per ferie nei paesi d'origine degli immigrati in regola con il permesso di soggiorno, ricordando che sono già migliaia quelli che sono rientrati in famiglia e che successivamente sono tornati in Italia. In questi giorni inoltre è stata data assicurazione che una gestione elastica delle procedure da parte delle Questure consentirà anche agli stranieri con permesso scaduto in attesa di rinnovo di recarsi fuori Italia e di rientrare regolarmente. Un altro aspetto sottolineato dall'assessore è la necessità dei Centri di Permanenza, che costituiscono un baluardo di legalità e sicurezza per tutti i cittadini e anche per quegli immigrati che vivono e lavorano regolarmente nel nostro Paese. Sul piano generale, fra Stato e Regione è iniziata una responsabilità comune nel governo dei flussi migratori, cosa che rende il Veneto leader sul piano nazionale su queste politiche. La giunta regionale adotterà tra a breve anche un proposta di legge - ha concluso Zanon- che garantirà iniziative e procedure nuove e adeguate alle esigenze della società veneta e della popolazione immigrata residente nella nostra regione. Una proposta che si basa proprio sulla Bossi-Fini a dimostrazione che, se applicata, la legge permette di conseguire i risultati che si prefigge. (Inform)