Presentata la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo
Conferenza stampa con il Ministro Tremaglia, il Vice Ministro Baldassarri, il Presidente della Confederazione Zamberletti e Pollastri di Assocamerestero
ROMA - "Oggi nasce l'alleanza tra gli imprenditori italiani nel mondo e quelli in Italia. Un positivo incontro, a cui fino ad oggi nessuno aveva pensato, che potrà fornire un valido sostegno alla ripresa economica dell'Italia". Con queste parole Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha presentato alla stampa la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Una nuova organizzazione imprenditoriale che, oltre a formare e riunire il Comitato direttivo, ha già promosso alcuni importanti progetti di sinergia aziendale. La Confederazione, che si propone come punto di scambio di esperienze produttive e creative, può inoltre contare sull'ausilio di un'ampia banca dati che raccoglie i nominativi di circa 3.000 imprenditori. Un primo elenco che nei prossimi mesi sarà sicuramente destinato ad aumentare.
Nell'annunciare che entro la fine dell'anno si terranno i convegni dei ristoratori e dei missionari italiani nel mondo, Tremaglia ha sottolineato l'ormai imminente avvio del progetto per la televisione di ritorno. Una specifica programmazione giornaliera - la convenzione con la Rai è già stata redatta - che farà conoscere agli italiani in Patria chi sono, cosa fanno e come e dove operano le collettività all'estero. Un enorme patrimonio umano, culturale ed economico che fino ad oggi non ha trovato adeguata attenzione presso l'opinione pubblica e le istituzioni italiane.
Per quanto poi concerne i rapporti con le altre associazioni di imprenditori, Tremaglia ha annunciato che in una sua lettera il Presidente della Confindustria Luca di Montezemolo propone l'avvio di incontri tecnici per esaminare l’ambito di operatività della nuova Associazione. Sul fronte del reperimento delle risorse per gli italiani all'estero il Ministro, dopo aver sottolineato che guarderà con molta attenzione alla prossima manovra finanziaria, ha ribadito di voler lanciare un'ennesima battaglia in favore dei nostri connazionali. Una sfida, chiamata "assegno sociale", che cercherà di garantire un minimo di sostentamento agli italiani nel mondo che vivono in stato di indigenza.
Dal Vice Ministro per l'Economia Mario Baldassarri è stato invece posto in evidenza il difficile lavoro di collegamento con la galassia delle comunità all'estero realizzato dal Ministero degli Italiani nel mondo fra il 2002 ed il 2003. Una paziente opera di ricostruzione e tessitura che è stata realizzata attraverso numerosi convegni sulla realtà dei ricercatori, degli artisti e soprattutto quella degli imprenditori nel mondo. "Questa lunga fase progettuale - ha precisato Baldassarri - è oggi giunta ad un punto d'arrivo. Con la costituzione della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo prende infatti il via un nuovo strumento operativo. Una rete imprenditoriale finora poco usata, ma ricca di potenzialità, che darà nuova competitività al sistema Italia in un mercato mondiale della globalizzazione caratterizzato da significativi segnali di ripresa e di sviluppo".
Di un'organizzazione capace di far nascere importanti opportunità imprenditoriali ha parlato anche il Presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri che ha sottolineato come le indicazioni di questi operatori economici di successo possano stimolare ed indirizzare nella direzione giusta le iniziative dell'ICE, delle Camere di Commercio, delle Ambasciate e dei Consolati.
Il Presidente della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo Giuseppe Zamberletti ha invece illustrato il complesso lavoro preparatorio svolto dal comitato promotore dell'iniziativa che, al fine di creare un grande network relazionale fra gli imprenditori, ha da subito cercato di coinvolgere anche i titolari italiani di aziende all'estero che non avevano preso parte al convegno dello scorso anno. "Questa associazione di imprenditori - ha poi spiegato Zamberletti ricordando le difficoltà incontrate per la creazione di un fattivo collegamento fra i nostri operatori economici in Italia ed all'estero - dà vita ad un rapporto organico e permanente che si svilupperà nel tempo. Noi siamo diversi e sicuramente non in concorrenza con le strutture istituzionali che operano in questo settore, come ad esempio l'ICE. La nostra organizzazione, con i suoi collegamenti continuativi e trasversali, è invece simile alle associazioni che Italia rappresentano le categoria imprenditoriali". (Goffredo Morgia-Inform)