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INFORM - N. 128 - 21 giugno 2004

Presentata la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo

Tremaglia: "Un’occasione preziosa che deve spingere a lavorare uniti". Interventi di Fini, Letta, Mazzella, Baldassarri, Zamberletti

ROMA - "E’ motivo di grande soddisfazione avere oggi un organismo che, favorendo l’aggregazione della imprenditoria italiana all’estero e collegandola con le istituzioni produttive nazionali, può contribuire alla concretezza e all’unità di intenti del nostro sistema industriale".

Lo ha detto il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia che il 21 giugno ha tenuto a battesimo la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Un "varo" al quale hanno preso parte personalità politiche e del mondo imprenditoriale. Il Ministro Tremaglia ha sottolineato come le aziende italiane siano una ricchezza da non disperdere e da non sottovalutare, tanto più se si tratta di imprese che si affermano al di fuori del territorio nazionale. Un soggetto nuovo, la Confederazione, della quale le classi dirigenti del nostro Paese, in primis quelle politiche, dovranno tenere conto poiché da essa potrà nascere un vero e proprio "sistema di lobby italiano".

Un sistema capace di promuovere e sostenere gli interessi del nostro Paese, non solo in campo economico ma anche in quello politico e culturale. "Abbiamo nel mondo un grande impero economico e non solo economico" ha sottolineato Tremaglia ribadendo la necessità che la classe dirigente ne comprenda l’importanza mettendo questa grande risorsa al servizio del Paese. Il Ministro ha ringraziato Confindustria, Ministero Esteri, Sace, Simest, Ice, Confartigianato, Confagricoltura, Confcommercio "per avere accolto il nostro appello". "E’ un’occasione preziosa che deve spingere a lavorare insieme, uniti", ha detto il Ministro. Nel ricordare poi le tante battaglie in favore degli italiani all’estero, Tremaglia ha annunciato che il 2005 sarà l’"Anno del tricolore" e si recherà ogni mese tra i connazionali nel mondo, e che il prossimo 7 luglio, al Vittoriano, si svolgerà la quarta edizione del Premio per gli Italiani nel Mondo.

All’incontro è intervenuto anche il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini. "E’ indispensabile - ha affermato - essere coscienti dell’importanza della Confederazione per garantire al sistema Italia la possibilità di competere in una economia globale, nell’interesse nazionale".

Il Vice Presidente, che ha assicurato il sostegno del Governo alla Confederazione - "e la presenza del Ministro Tremaglia è garanzia di questo impegno" - ha evidenziato come per la politica dell’italianità un ruolo importante sia affidato anche alle Regioni. La Confederazione, pertanto, dovrà agire sinergicamente non solo con il Governo nazionale e con Confindustria ma dovrà rapportarsi anche con gli enti regionali. Fini ha poi ricordato come l’Italia, nella cui storia sono scritte pagine di dolorosa emigrazione, debba oggi confrontarsi con il fenomeno immigratorio. E ha spiegato come la lezione di Tremaglia, le sue battaglie in favore degli italiani all’estero siano oggi di grande utilità per l’Esecutivo.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha portato il saluto del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ed ha evidenziato che dalla Confederazione potrà nascere "un nuovo impulso a tutta la politica degli italiani nel mondo, che il Governo ha fatto sua raccogliendo il testimone da Mirko Tremaglia". Assicurando il sostegno dell’Esecutivo alla Confederazione, Letta ha rimarcato come con la nascita della Confederazione sia stato gettato un "ponte" tra l’Italia e gli italiani nel mondo, che potrà essere fecondo di iniziative.

Anche il Ministro alla Funzione Pubblica Luigi Mazzella, in un breve intervento, ha ringraziato Tremaglia per il suo impegno che ha portato alla istituzione della Confederazione, un organismo "che darà una importante spinta al Paese". Anche Mazzella ha sottolineato l’importante ruolo svolto dagli imprenditori all’estero e il valore della italianità nel mondo e ha assicurato l’appoggio del Governo alla Confederazione.

Il Vice Ministro all’Economia Mario Baldassarri ha posto l’accento sul "punto nodale della competitività del sistema Italia" e ha evidenziato come la realtà produttiva e la ricerca debbano agire sinergicamente per costruire sviluppo. E come la Confederazione appena nata sia "un importante strumento della politica industriale del nostro Paese".

Il Presidente della neonata Confederazione, Giuseppe Zamberletti, ha detto che essa rappresenta "la più bella sfida per il futuro" e che allargare il sistema Paese non potrà che rendere più forte l’Italia. E ha sostenuto la necessità di mettere in "rete" il mondo imprenditoria affinché il dialogo diventi costante. "Ci rivolgiamo - ha detto Zamberletti - agli imprenditori all’estero che continuano a sentirsi italiani. A loro ci rivolgiamo per ‘fare sistema’ , per l’internazionalizzazione delle imprese". (Simonetta Pitari-Inform)


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