* INFORM *

INFORM - N. 128 - 21 giugno 2004

Presentata a Roma la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo

Italia più forte e competitiva, con il sostegno degli imprenditori italiani all’estero. In vista un incontro tecnico tra Confindustria e Confederazione

ROMA - Sono centinaia di migliaia gli imprenditori italiani e di origine italiana che operano nel mondo. Un grande patrimonio di managerialità, esperienza, cultura del "fare impresa" che può e deve essere valorizzato dal nostro Paese. Quella degli imprenditori all’estero può diventare una carta importante da giocare per irrobustire la nostra economia, per fortificare il "Sistema Italia", per promuovere gli interessi economici, ma anche politici e culturali italiani all’estero. Da questi convincimenti è nata la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo, presentata ufficialmente il 21 giugno a Roma (Hotel St. Regis Grand), in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo, composto da una trentina di imprenditori provenienti da diverse aree geografiche e che ha eletto suo Presidente Giuseppe Zamberletti (attuale Presidente della Società Stretto di Messina). La proposta di creare la Confederazione era emersa nell’ambito del Primo Convegno degli Imprenditori Italiani nel Mondo - organizzato dal Dicastero retto dal Ministro Mirko Tremaglia, e svoltosi alla Fao nell’ottobre 2003 – al fine precipuo di aggregare in una "rete" gli imprenditori italiani e di origine italiana all’estero collegandoli nello stesso tempo con gli imprenditori in patria. Obiettivo: "Allargare il Sistema Paese per fare più forte l’Italia", come sottolineato dal titolo dell’incontro, presieduto dal Ministro Tremaglia, nel corso del quale è stata presentata ufficialmente la neonata Confederazione. Una Confederazione alla quale guarda con grande interesse e fiducia il Capo dello Stato. In un messaggio indirizzato al Ministro Tremaglia, e letto nel corso del convegno, il Presidente Ciampi sottolinea la sua soddisfazione per un organismo che "può contribuire alla necessaria concretezza ed unità d’intenti del nostro sistema industriale". Ciampi evidenzia come gli imprenditori "non generino solo ricchezza e capitale, ma anche comportamenti positivi e responsabilità sociale, contribuendo a fare delle nostre comunità all’estero un modello di convivenza civile e di integrazione". Per il Capo dello Stato, la Confederazione potrà essere "fattore di dinamismo nel quadro degli sforzi che l’intero sistema produttivo italiano è chiamato a compiere per incrementare la competitività, contrastare la deindustrializzazione, promuovere la ricerca". Ciampi si dice "fiducioso nelle capacità della nostra imprenditoria" poiché "per qualità, versatilità, diversità essa rappresenta una delle grandi realtà della Unione Europea". Il Capo dello Stato conclude ringraziando Tremaglia per il suo "impegno nel favorire l’interazione degli Italiani nel mondo con la loro Patria".

Al convegno sono intervenuti il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro per la Funzione Pubblica Luigi Mazzella, il Vice Ministro per l’Economia Mario Baldassarri, il Presidente della Confederazione Giuseppe Zamberletti. Presenti il Direttore generale DGIEPM del Mae Adriano Benedetti, il Direttore Affari Internazionali di Confindustria Antonio Colombo, responsabili di Simest, Sace, Ice, dirigenti di Confartigianato, Confagricoltura, Confcommercio. Nel corso della mattinata si sono susseguiti brevi interventi di imprenditori membri del Consiglio Direttivo: Michele Puller (Europa); Antonio Piccoli (Russia); Aldo Kasloswki (Medio Oriente e Paesi Asia Centrale); Sandra Papaiz, Edoardo Pollastri, Sergio Einaudi (America Latina); Lucio Caputo (Usa); Franco Santellocco (Africa); Gerard Giuricich (Sud Africa); Ubaldo Larobina (Australia); Francesco Cavazzoni (Estremo Oriente); Domenico Bosatelli (Italia). Hanno ringraziato il Ministro Tremaglia per avere spinto gli imprenditori sulla strada della creazione della Confederazione assicurando tutto il loro impegno.

Nell’ambito dell’incontro sono stati anche presentati progetti di collaborazione già avviati: quello tra la Lovat (di R.Lovat, Canada) che realizza macchine per lo scavo di gallerie e la Seli (R. Grandori, Italia) che costruisce tunnel con sistemi meccanizzati; e quello tra la CreAgri di Hayward, California, di R. Crea, e la Opal di Karachi, Pakistan di T. Ikram (di madre italiana). La Confederazione vuol essere un organismo in stretto raccordo con le istituzioni. Ma allo stesso tempo punta a colmare un vuoto creato proprio dalle istituzioni che, come sottolineato anche dal Ministro Tremaglia non hanno dedicato la giusta attenzione alla valorizzazione delle nostre comunità d’affari all’estero. Perdendo l’occasione, preziosa, di una concreta collaborazione per rilanciare il sistema economico del nostro Paese. Tra i primi passi intrapresi dalla Confederazione, un censimento generale dell’imprenditoria italiana e di origine italiana all’estero (mai effettuato prima), per creare una banca dati con informazioni utili in merito alle attività degli associati, al settore di appartenenza, al volume di affari delle loro imprese, alle aree geografiche di interesse per l’espansione di una azienda e così via. In sostanza, si punta a raccogliere e raccordare gli imprenditori nel mondo anche attraverso una rete telematica (già 3000 gli iscritti alla banca dati, e siamo appena all’inizio dell’iniziativa), permettendo loro di usufruire di informazioni e dati preziosi per le loro attività e di essere in contatto per gli interessi di affari comuni. Ma si mira anche a fare conoscere all’Italia l’"Altra Italia", quella che lavora, produce e fa sviluppo nel mondo.

Un’"Altra Italia", il cui contributo può essere assai rilevante per far aumentare la competitività del nostro Paese e per attrarre investimenti esteri: richieste, peraltro, rinnovate anche dal nuovo vertice di Confindustria. Che sembra guardare con interesse alla sua "gemella estera". Non potendo essere personalmente presente alla presentazione della Confederazione, il Presidente Luca di Montezemolo ha inviato una lettera al Ministro Tremaglia: sembra vicino un incontro tecnico tra la Confindustria e la Confederazione per un confronto diretto su idee, progetti, obiettivi della nuova Associazione. (Simonetta Pitari-Inform)


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