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INFORM - N. 124 - 16 giugno 2004

Europa e diritto allo studio, l'impegno della Regione Toscana

FIRENZE - Far crescere l'Europa è, anche alla luce dei risultati sulla partecipazione al voto, un imperativo che si pone a tutte le istituzioni, a cominciare dalle Regioni e dai governi. Far crescere l'Europa vuol dire anche far crescere una cultura che non sia più limitata entro i confini nazionali ma che possa trarre il massimo profitto dall'integrazione e dal confronto. Per questo la Regione Toscana fa di tutto per incentivare la mobilità internazionale degli studenti, in particolare degli universitari, sia con interventi diretti a finanziare borse di studio per la partecipazione a corsi o stage, sia favorendo la partecipazione a programmi europei di scambio.

Lo ha detto l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Paolo Benesperi intervenuto a Pisa al convegno organizzato sul tema "Europa e diritto allo studio universitario". Benesperi ha ricordato che l'impegno per attuare una politica di integrazione europea richiede uno sforzo particolare proprio in termini di politiche per il diritto allo studio, con l'obiettivo non soltanto di ampliare le opportunità di scambio ma anche di potenziare i servizi. In questo settore, ha sottolineato l'assessore, la Regione ha impegnato nel corso degli ultimi dieci anni risorse sempre crescenti. Il volume complessivo delle risorse nel biennio 2000-2002 ammontava a oltre 140 milioni di euro. Accanto alle voci più consistenti (quelle per l'alloggio, le mense, le borse di studio), anche un contributo, pari a circa 300.000 euro, per l'integrazione di borse di studio finalizzate alla mobilità internazionale. Da non dimenticare anche lo sforzo straordinario per incrementare i posti letto disponibili compiuto con il programma straordinario di investimenti, un programma che prevede la realizzazione, in tre anni di 2784 posti letto nelle tre sedi universitarie di Firenze, Pisa e Siena grazie a un investimento complessivo pari a 110 milioni di euro.

A tutto questo si deve aggiungere la partecipazione della regione a progetti europei come Socrates o Leonardo da Vinci che significano interessanti opportunità per centinaia di giovani di imparare a muoversi in un orizzonte non più solo locale e nazionale ma europeo.

"La Toscana ha un’esperienza positiva nell’utilizzazione di questi programmi - ha detto l’assessore Benesperi - e i risultati raggiunti hanno dimostrato l’utilita’ di questi strumenti per innovare e sperimentare percorsi nuovi, in cui istruzione, lavoro e formazione trovino la necessaria integrazione per trovare così una maggiore sintonia fra mercato del lavoro ed esperienze formative dei giovani".

Più in generale questa attenzione verso l'Europa si traduce, per la Toscana, in un potenziamento dei progetti e delle reti transnazionali, in programmi come quello per la seconda e terza lingua, nelle iniziative per la mobilità degli insegnanti, nell’uso delle nuove tecnologie informatiche nella formazione e nella didattica. Da non dimenticare l'impegno per il lifelonglearning e la costruzione di una rete europea per l'educazione per tutto l'arco della vita. (bc-Inform)


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