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INFORM - N. 124 - 16 giugno 2004

"Dalla Hollywood sul Tevere agli anni ottanta". La Gran Bretagna accoglie la grande moda italiana

GLASGOW - Dopo il successo ottenuto a Berlino, Berna e Kiev, la grande moda italiana sbarca nel cuore della Gran Bretagna, precisamente al Museo "Lighthouse" di Glasgow, con la mostra "Gran Sera. Dalla Hollywood sul Tevere agli anni Ottanta", curata dalla storica della moda Sofia Gnoli, promossa dalla Società Dante Alighieri con il plauso della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero del Ministero degli Affari Esteri. L’esposizione, realizzata anche grazie ai contributi della Camera di Commercio di Roma, della Provincia di Roma, della Banca di Roma, di Cinecittà, del Comune di Napoli e della Camera di Commercio di Bergamo, sarà visibile fino al prossimo 4 luglio.

La mostra ripercorre attraverso 60 abiti da sera un periodo fondamentale nella storia dello stile italiano, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la nascente moda italiana si impone sulla scena internazionale, agli anni Ottanta, quando si assiste ai primi successi creativi ed imprenditoriali del ‘made in Italy’. Quarant’anni di stile italiano frutto di genio, creatività, artigianato e industria, qualità che imprimono un segno indelebile nella storia dell’eleganza internazionale e che segnano una tappa fondamentale nell’evoluzione della cultura del gusto e della raffinatezza.

Oltre a una sezione speciale dedicata a Donna Marella Agnelli, icona impareggiabile dello stile italiano che, per l’occasione, ha prestato alcuni Valentino e Armani della sua collezione privata, verranno esposti capi storici provenienti dagli armadi delle protagoniste dello stile di quegli anni firmati dalle più note case di moda come: Giorgio Armani, Roberto Capucci, Carosa, Fendi, Sorelle Fontana, Federico Forquet, Irene Galitzine, Gattinoni, Pino Lancetti, Krizia, Missoni, Emilio Pucci, Valentino, Versace, etc.

Tra rari esemplari storici - come un Capucci con lungo strascico rosso fuoco appartenente alla collezione della Duchessa Lydia Sforza Cesarini - ed alcuni inediti - come il vestito creato da Federico Forquet impreziosito da centinaia di piume indossato da Principessa Livia Aldobrandini al grande ballo dato nel 1971 da Donna Paola Torlonia - fino ad arrivare agli stampati sgargianti di Emilio Pucci, agli abiti futuribili in lurex firmati da Missoni e alla celebre collezione animal-print di Ken Scott, verranno ripercorsi gli anni della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita quando il Bel Paese era il punto d’incontro di un jet-set internazionale e gli atelier italiani erano frequentati da dive come Audrey Hepburn, Ava Gardner, Sofia Loren, Ingrid Bergman e Liz Taylor e da icone del gusto come Jackie Kennedy. (Inform)


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