JESOLO – "Questo corso formativo per responsabili delle associazioni di immigrati è una delle applicazioni della tanto criticata legge Bossi-Fini, di cui si parla spesso a sproposito e senza tener conto dei dati reali: per la lotta all'illegalità e alla clandestinità questa legge ha già dato importanti risultati". Lo ha affermato Raffaele Zanon, Assessore regionale ai flussi migratori, intervenendo al villaggio Marzotto di Jesolo Lido alla seconda edizione del corso di formazione per responsabili di associazioni di immigrati promosso dalla Regione del Veneto. Spesso - ha aggiungo l'assessore - le dichiarazioni, anche di qualche noto magistrato veneto, che appaiono sulla stampa, non sembrano tener conto di dati effettivi come la riduzione del 30% della clandestinità e illegalità, la riduzione degli sbarchi, l'aumento delle espulsioni rese certe dagli accompagnamenti alla frontiera da parte delle forze dell'ordine: la Bossi-Fini, quindi, ha senza dubbio posto un freno, rispetto al passato, all'immigrazione illegale senza però nulla togliere allo sviluppo delle politiche e dei processi di integrazione per gli immigrati regolari. Questo corso dimostra come, grazie all'applicazione di questa legge, si sia iniziato un percorso nuovo di rapporto con l'associazionismo etnico, cioè con le rappresentanze reali dei cittadini stranieri presenti in Veneto che in questo modo imparano a conoscere il nostro sistema, l'identità veneta, la necessità del rispetto e del riconoscimento reciproco che sono indispensabili per attivare vere politiche di integrazione; la Regione inoltre ha già iniziato a dare risposte alle emergenze come gli alloggi, la formazione e l'apprendimento linguistico.
La presenza al corso del direttore generale per l'immigrazione del ministero del lavoro e delle politiche sociali, Giuseppe Silveri - ha concluso l'assessore Zanon - dimostra che fra Stato e Regione è iniziata una responsabilità comune nel governo dei flussi migratori, cosa che rende il Veneto leader sul piano nazionale su queste politiche. Al corso di formazione, gratuito, hanno aderito 38 rappresentanti (29 uomini, 9 donne) di associazioni delle seguenti etnie: iraniana, marocchina, maliana, ghanese, nigeriana, congolese, tunisina, senegalese, peruviana, albanese, somala, libanese, romena, venezuelana, ivoriana, ruandese, indiana, bangladeshi e cinese. (Inform)