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INFORM - N. 116 - 5 giugno 2004

Il Comites di Dortmund contrario alla modifica della Circoscrizione consolare

DORTMUND - Il Comites di Dortmund si dichiara nettamente contrario alla richiesta presentata dalle autorità tedesche a quelle italiane di far coincidere le Circoscrizioni consolari con quelle dei confini amministrativi dei Kreis tedeschi a partire dal prossimo luglio. La presa di posizione del Comites, avvenuta nella seduta del 4 maggio, è stata resa nota con una lettera all’Ambasciatore d’Italia a Berlino, inviata per conoscenza ai Consoli a Dortmund e a Colonia. Tale modifica, infatti, "comporterebbe la cessione alla circoscrizione consolare di Colonia di 6 comuni da sempre appartenuti a quella di Dortmund, con gravi conseguenze per il Consolato, per il Comites e per i connazionali ivi residenti".

Nella lettera Marilena Rossi, Presidente del Comitres di Dortmund, spiega che "i comuni in questione - Balve, Hemer, Iserlohn e Menden del Märkisches Kreis, Arnsberg e Sundern dell’ Hochsauerlandkreis - in cui risiedono circa 5.000 connazionali, distano dal consolato di Dortmund solo 20-30 chilometri contro i 60-80 chilometri che li separano da Colonia.

Secondo il Comites "il grave disagio che si verrebbe a creare per i nostri connazionali residenti in quella zona è evidente. Inoltre nel neo-eletto Comites di Dortmund ci sono 4 membri del MK, ai quali è stato conferito dagli elettori della circoscrizione il mandato a rappresentarli ai sensi della legge 23 ottobre 2003 n. 286. Che ne sarà dei quattro membri del Comites qualora si desse luogo alla richiesta delle autorità tedesche (Auswärtiges Amt)? Decadranno dalla carica o resteranno a rappresentare delle comunità, ahimè, facenti parte di un’altra circoscrizione consolare? Non intaccherebbe ciò, in ogni caso, la legittimità delle elezioni avvenute in data 26 marzo 2004 in base alla legge 23 ottobre 2003? La situazione ci impone, se non si troveranno soluzioni adeguate - afferma Marilena Rossi -, a chiedere ai connazionali di mobilitarsi, invitandoli ad azioni di protesta che potranno manifestarsi in diverse forme, interessando i mass-media tedeschi e italiani".

La lettera termina con l’invito, rivolto all’Ambasciatore, "ad intervenire al più presto, nell’ambito delle sue possibilità, per evitare l’insostenibile malessere che si verrebbe a creare dando luogo, nell’Unione Europea senza più confini, all’ingabbiamento anacronistico di cittadini europei nei confini amministrativi dei Kreis tedeschi". (Inform)


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