La visita di Bush a Roma
ROMA - Terza visita ufficiale in Italia del Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, a Roma in occasione della commemorazione della liberazione della Capitale, avvenuta 60 anni fa grazie all'intervento delle truppe alleate. Nei due giorni di visita (4 e 5 giugno) numerosi gli incontri con le più alte autorità istituzionali.
Il primo incontro del presidente degli Stati Uniti si è svolto al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Nel corso del colloquio Ciampi ha ricordato il contributo italiano alla liberazione e l'importanza del Piano Marshall americano, che dopo la guerra facilitò la rinascita economica del continente. L'America, ha ricordato Ciampi, era allora la principale potenza occidentale e scelse di usare la sua influenza per la riunificazione dell'Europa.
Bush è stato poi ricevuto in Vaticano da Giovanni Paolo II, il quale, nel suo discorso, ha espresso preoccupazione per la persistente situazione di grave instabilità nel Medio Oriente, sia in Iraq e nella Terra Santa. E' desiderio di ognuno - ha detto il Papa - che la situazione in Iraq possa normalizzarsi al più presto possibile con l'attiva partecipazione della comunità internazionale e, in particolare, delle Nazioni Unite
Accompagnato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Bush si è poi recato alle Fosse Ardeatine per rendere omaggio alle vittime del nazismo. Nel pomeriggio tra Bush e Berlusconi c’è stato a Villa Madama un colloquio privato cui è seguita una cena di gala. Sempre a Villa Madama, sabato 5, ha luogo il colloquio ufficiale tra il Presidente del Consiglio e il presidente Usa, cui fa seguito la conferenza stampa congiunta. (Inform)