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INFORM - N. 110 - 28 maggio 2004

Budapest: consegnati all'Istituto Italiano di Cultura i Premi internazionali ISFOA alla carriera 2004

Al Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia la laurea Honoris causa in Scienze Industriali e Relazioni internazionali

BUDAPEST – "Continuerò ad adoperarmi senza tentennamenti per valorizzare il contributo degli italiani all'estero e per promuovere la politica dell'italianità": lo ha detto Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiano nel mondo, nel presenziare presso l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest alla cerimonia per la consegna dei Premi internazionali ISFOA alla carriera. L'evento, patrocinato dai Ministeri degli Esteri, degli Italiani nel Mondo e dei Trasporti, è stato promosso dall'Istituto Superiore di Finanza ed Organizzazione Aziendale in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Budapest, il locale ufficio ICE, la Camera di Commercio Italo- Ungherese, l'Istituto Italiano di Cultura e dal Consorzio Puglia DOC.

La serata si è aperta con l'intervento del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Dante Marianacci che ha in primo luogo sottolineato sia l'importanza del connubio fra cultura ed imprenditoria, due aspetti trainanti della promozione dell'immagine del nostro Paese, sia il positivo clima di amicizia e di interscambio culturale che da secoli caratterizza i rapporti tra la popolazione italiana ed ungherese. Marianacci, insieme alle autorità presenti, ha poi inaugurato una gigantografia (circa 100 metri quadrati) che rappresenta un paesaggio italiano dell'800 del pittore ungherese Károly Markó. Un'opera di forte impatto visivo, progettata dallo scenografo Béla Götz e sponsorizzata dalla Inter-Európa Bank, che è stata collocata sul fondale della storica sala dell'Istituto. Un ambiente di grandi dimensioni che fino al 1902 ha ospitato l'assemblea del Parlamento ungherese. Subito dopo ha preso la parola il Rettore dell'ISFOA Stefano M. Masullo che ha evidenziato come l'Istituto operi dal 2001 per la formazione di dirigenti e manager, di livello nazionale ed internazionale, nei settori economici, finanziari ed aziendali. Il Rettore, dopo aver definito inossidabile il binomio cultura- finanza, ha poi ricordato come la scelta di portare a Budapest la cerimonia di consegna dei premi ISFOA non sia stata dettata dal caso.

Questa collocazione geografica dell'evento è infatti scaturita sia dalla volontà di celebrare l'ingresso dell'Ungheria nell'Unione Europea e dal recente insediamento a Budapest del nuovo Ambasciatore italiano Paolo Guido Spinelli, sia dalla crescente rilevanza della nostra comunità in Ungheria che, anche grazie agli ormai consolidati rapporti commerciali con il nostro Paese, conta ormai oltre 2.000 imprenditori.

Di "gioia senza limite" per l'ingresso dell'Ungheria nell'Unione ha parlato l'Ambasciatore Spinelli che ha anche ribadito la positività delle intense relazioni che legano l'Italia alla nazione magiara. Ha poi ricordato come il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia abbia dedicato tutta la sua vita al rafforzamento dell'italianità ed alla tutela dei nostri connazionali che lavorano e vivono all'estero. Un impegno a tutto campo che ha permesso la realizzazione di importanti iniziative che sono andate a beneficio degli italiani nel mondo e dei tanti oriundi e stranieri che simpatizzano per il nostro Paese.

E' stata poi la volta del Ministro Tremaglia che ha ricevuto dall'ISFOA una laurea honoris causa in Scienze Industriali e Relazioni internazionali. Dopo aver ricordato la rivoluzione ungherese del 1956, quando un intero popolo cercò a tutti i costi la libertà, egli ha posto in risalto la realtà umana dei nostri connazionali all'estero, che oggi, dopo decenni di sacrifici, sono apprezzati in tutti Paesi d'accoglienza per la loro civiltà, creatività, tempra e capacità di dare amore.

Tremaglia, nel ricordare i prossimi convegni sui missionari ed i giornalisti italiani nel mondo che forniranno nuovi impulsi conoscitivi sulle comunità all'estero alla classe politica italiana, si è soffermato sulla nascita, prevista per 21 giugno, della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Una Confindustria dell'estero - attualmente è già operativa una banca dati internazionale con informazioni su circa 1.300 imprenditori italiani - che creerà un nuovo collegamento fra l'impero economico dei connazionali nel mondo e gli imprenditori operanti nel nostro Paese. Una fattiva sinergia che potrà, grazie all'apporto "dell'altra Italia", sollevare le sorti economiche - i trenta imprenditori del Comitato che promuove la Confederazione fatturano da soli 16.000 miliardi di lire - del nostro Paese. Una grande opportunità, apprezzata anche dal Ministro delle Finanze Tremonti, che si affianca alle altre finestre culturali e politiche che negli ultimi anni sono state aperte da Tremaglia sulla realtà degli italiani nel mondo.

Il Ministro, dopo aver espresso soddisfazione per i proficui rapporti di amicizia che intercorrono tra il popolo italiano e quello ungherese, ha infine auspicato che il nostro Paese continui a promuovere in questa parte dell'Europa gli attuali indirizzi politici, volti a sostenere lo sviluppo dell'area, che hanno già favorito importanti successi come l'ingresso nell'Unione Europea dell'Ungheria.

La cerimonia, dopo la consegna del riconoscimento accademico al Ministro Tremaglia, è poi proseguita con la premiazione di artisti e uomini della cultura ungherese, quali la cantante Marta Sebestyén e il Direttore generale del Museo delle Belle Arti di Budapest Miklos Moyzer, e di imprenditori italiani che operano con successo in Ungheria. Tra questi ricordiamo la manager dell'Iveco Eva Lang, l'editore Lorenzo Nilo, il Presidente dell'Italgas Biagio Marino e il Direttore Generale dell'Inter-Europa Bank Luigi Mastrapasqua. (Goffredo Morgia-Inform)


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