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INFORM - N. 107 - 25 maggio 2004

Montecitorio: presentato dall'on. Zacchera un disegno di legge che rivoluziona tempi, modalità e costi dell'adozione internazionale

Garantito dal progetto normativo il costante monitoraggio telematico dei bambini adottabili all'estero e delle aspiranti famiglie italiane

ROMA - Per rendere più spedito e meno costoso l'iter delle adozioni internazionali dal responsabile per la politica estera di Alleanza Nazionale Marco Zacchera è stata depositata alla Camera dei Deputati una specifica proposta di legge (n. 4998) che modifica in più punti l'attuale norma (n.184), varata nel lontano 1983, volta alla disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori. Il nuovo disegno di legge, secondo quanto spiegato dallo stesso Zacchera nel corso della conferenza stampa svoltasi alla Camera, prevede in primo luogo un netto taglio dei costi per l'adozione dei minori in Italia ed all'estero.

Una vera e propria gratuità del servizio che favorirebbe le famiglie meno abbienti e si concretizzerà attraverso l'estensione del sistema protezionistico della maternità, con i relativi benefici e detrazioni di legge, a quello dell'adozione. Dal progetto normativo verranno inoltre previsti sia tempi certi per il rilascio alla famiglia del decreto di idoneità all'adozione - il periodo dell'istruttoria non potrà superare i sei mesi - sia specifici seminari di aggiornamento professionale per le equipe socio assistenziali di valutazione e per gli operatori dei Tribunali dei Minorenni.

Dal disegno di legge vengono poi introdotte, al fine di dare maggiore trasparenza alle procedure, specifiche limitazioni anche per gli Enti autorizzati. Tali strutture potranno infatti stipulare un unico contratto di adozione con le famiglie interessate - l'accordo sarà realizzato dall'Ufficio legislativo della Commissione Bicamerale per l'Infanzia - ed avranno la possibilità di operare in un solo Continente e con un massimo di quattro Nazioni. In questo ambito normativo le associazioni autorizzate non potranno inoltre imporre alle famiglie corsi di formazione obbligatori: le eventuali lezioni avranno un costo massimo di cento euro per coppia, e privi di specifiche e concrete finalità operative. Un vero e proprio giro di vite che, al fine di controllare e gestire i rapporti fra gli interlocutori in Italia ed all'estero, verrà completato con l'istituzione del "Sistema Organizzativo delle Adozioni Internazionali". Un Network telematico, denominato SOAI, che permetterà sia di approntare una dinamica banca dati - il sistema metterà a confronto e abbinerà le informazioni sui bambini all'estero con le aggiornate graduatorie delle aspiranti famiglie adottive - sia di garantire una rapida circolazione di informazioni certificate e sicure fra i principali soggetti interessati, come i Consolati, le Ambasciate, i Ministeri, la Commissione per le Adozioni Internazionali, gli Enti preposti e le stesse famiglie adottanti.

Durante l'incontro lon. Zacchera, dopo aver ricordato come questo complesso provvedimento privo di implicazioni demagogiche rappresenti un fattivo passo avanti verso una maggiore fruibilità dell'adozione internazionale, ha inoltre evidenziato le sue perplessità sulla consistenza dello stanziamento di 12 milioni di euro, previsto per l'attuazione della proposta di legge. Un finanziamento, ricavato dal "Fondo Speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'anno 2004, che potrebbe non coprire tutte le esigenze finanziarie della legge. L'esponente di Alleanza Nazionale, nell'auspicare una larga adesione di tutte le forze politiche al progetto di riforma e la presentazione da parte del Governo di un apposito progetto normativo sulla materia, ha poi sottolineato come la scelta di presentare il disegno di legge prima della sospensione dei lavori per le elezioni europee non sia stata casuale, ma derivi dalla necessità di avviare il dibattito in Parlamento, con le relative audizioni, prima della lunga pausa estiva.

Un'esigenza, quella di accelerare i tempi della discussione parlamentare e di arrivare ad un concreto intervento delle istituzioni che, nel corso della conferenza stampa è stata sottolineata anche dal responsabile del portale www.LoretoBambino.it Alessandro Maria Fucili. Il principale promotore della proposta di legge e dell'innovativo sistema telematico SOAI, dopo aver ricordato come la maggiore attenzione da parte delle autorità sul mondo dell'adozione internazionale abbia finito con l'evidenziare la crescente criticità del sistema, ha infatti ribadito da una parte l'esigenza che lo Stato si faccia carico degli alti costi delle adozioni oltre confine - con le attuali procedure una famiglia può arrivare a spendere decine di migliaia di euro per un singolo bambino - dall'altra la necessità di rendere operativo al più presto il sistema SOAI. Una struttura telematica dinamica ed interattiva che, tra le altre cose, consentirà di individuare, quasi in tempo reale, i tanti ostacoli burocratici che spesso rallentano ed intralciano, costringendo le coppie a lunghi e dispendiosi tempi d'attesa nei Paesi stranieri, il complesso iter amministrativo delle adozioni internazionali. (Goffredo Morgia-Inform)


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