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INFORM - N. 106 - 24 maggio 2004

Milesi: Elezione a rischio del Consigliere CGIE

BARCELLONA - Sabato scorso, 22 maggio, si è tenuta a Barcellona la prima riunione di lavoro del Comites. Nientemeno che 16 i punti all'ordine del giorno di cui tre di particolare rilievo.

A) La distribuzione delle Commissioni di lavoro riveste una particolare importanza in quanto, data l'estensione della Circoscrizione consolare, tali Commissioni risultano essere a tutti gli effetti sedi dislocate del Comites stesso, con la completezza degli impegni presso le collettività locali.

Sono emerse le enormi difficoltà che dovrà sormontare l'attuale Comites- assurdamente ed inspiegabilmente penalizzato con una riduzione pari a quasi il 50% del finanziamento avuto lo scorso anno - che possono addirittura comportare un serio rischio di annullamento di attività. Tale ipotesi appare paurosamente vicina qualora non avvenga un rimedio - un aiuto verrà richiesto al MAE - e le idee discusse in riunione di altri autofinanziamenti o sponsorizzazioni richiedano tempi non brevi per essere portate a buon porto. L'attività di un Comites esige un coinvolgimento della collettività ed uno sforzo di comunicazione che impegna disgraziatamente risorse che, qualora non venissero reperite, farebbero cadere tale contatto, vanificando di conseguenza l'esistenza stessa del Comitato o della sua Commissione dislocata.

A tal fine andranno rafforzati i contatti già iniziati con gli altri Comites in Spagna per raggiungere una comunicazione comune che comportasse una riduzione di spese.

B) Altra nota dolente sul territorio è l'asfissia della rete consolare periferica. Il fenomeno - già tante volte ripetuto dallo scrivente - dell'immigrazione dei connazionali dall'America del Sud, lungi dall'essersi arginato, persiste con la stessa intensità. I consolati onorari, oberati di lavoro e con risorse insufficienti, sono sul punto di rinuncia. Anche lí va fatto e sostenuto un vigoroso appello al MAE affinché , almeno, venga incontro con un apporto straordinario perché la situazione è pur sempre straordinaria. Tale appoggio fu sostenuto dall'intero CGIE nello scorso anno, ma va senz'altro ripetuto . Non è plausibile che i nostri connazionali vadano incontro a tempi che possono superare i sei mesi per l'espletamento di una pratica. Ma non c'è due senza tre.

C) Leggevo la nota sulla collettività tunisina, che si sente esclusa dalle elezioni del rappresentante CGIE in quanto, non risultando raggiungere la soglia dei 3000 connazionali ,si è trovata con l'annullamento del Comites. In Spagna invece ne è stato creato uno nuovo, di Comites, il terzo. Perché, anche nelle Canarie- e sempre grazie a quel fenomeno immigratorio succitato - si superano addirittura i diecimila connazionali. Lasciamo stare che il contributo a tale Comites sia stato detratto - probabilmente - dal nostro di Barcellona. Il fatto ben più grave, che ora paventiamo, è che, sia quel nuovo Comites, che quello di Madrid, compreso naturalmente questo nostro di Barcellona, corrono il serio rischio di non partecipare neanche loro alle elezioni del Consigliere CGIE.

Le elezioni infatti si terranno in Grecia ( dove finalmente il Comites è stato costituito). Non si tratta di uno spostamento da niente per i 48 membri Comites (con i cooptati) che hanno già fatto palese la loro intenzione di non viaggiare qualora non ottengano un biglietto di volo prepagato. E qui sono di nuovo dolori, in quanto tale procedura non è prevista. Eppure "i nuovi" consiglieri, che vedono a fine maggio Comites con la cassa vuota (pensavano che la legge che indica l'erogazione del contributo entro il primo quadrimestre significasse qualcosa), con l'unico "anticipo" dell'importo della somma che - forse - sarà quella accettata, che non possono neanche accedere ad un prestito per permettere la copertura delle spese effettuate, è comprensibile che si spaventino quando leggono " rimborso ".

Tutti sanno che lo Stato paga sempre i suoi debiti ma, con questo panorama, comune ai vari Comites in Spagna, i Consiglieri scoraggiati esitano ad anticipare di tasca propria.

Ignoro se è richiesto un quorum per le elezioni del Consigliere CGIE, se così fosse saremmo a rischio. Per non essere costretti a credere ai miracoli , dovremo darci tutti da fare. (Alfredo Milesi, Consigliere CGIE uscente per la Spagna e la Grecia)

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