Unione Famiglie Trentine all'estero: il Presidente Cesare Ciola in Sudamerica
POSADAS - "Vogliamo rafforzare la federazione delle Famiglie, sia in Brasile sia in Argentina". E' questo il messaggio che il presidente dell'Unione Famiglie Trentine all'Estero sta lanciando nelle varie riunioni con le diramazioni in Brasile e in Argentina. Dopo la creazione della Famiglia di Tapejara, città che si trova nel Rio Grande do Sul, Cesare Ciola si è spostato in Argentina. La prima tappa - è detto in un comunicato - è stata Posadas. Lo hanno accolto tantissimi italiani di origine trentina, molti dei quali giovani. La voglia d'Italia e di Trentino tra le nuove generazioni è forte. "Vogliamo studiare l'italiano e venire a formarci da voi. Recentemente è venuto nel nostro paese il ministro Mirko Tremaglia. Ha insistito parecchio su questi concetti. Speriamo che dalle parole si passi ai fatti" ha dichiarato Karina, una studentessa universitaria con Dna trentino.
Secondo l'opinione di Cesare Ciola, espressa anche nel corso dell'incontro a Posadas, il collegamento tra Italia e Sudamerica va perfezionato: "Si sta facendo parecchio, ma non basta. Abbiamo un debito di riconoscenza verso chi un secolo fa se n’è andato e con i suoi sacrifici ci ha permesso di stare meglio". L'idea del potenziamento della Federazione di raccordo tra tutte le diramazioni è fondamentale per definire meglio le varie iniziative e costituire un punto di riferimento importante per la gente che vive in America del Sud. Sia in Brasile sia in Argentina, infine - così termina il comunicato -, è uscito un no secco alla proposta di fusione tra i Trentini nel Mondo e l'Unione Famiglie Trentine all'estero. (Inform)