Riunito a Basilea il Direttivo dei Ds in Europa
Una valutazione delle recenti elezioni dei Comites e delle prossime scadenze elettorali
BASILEA - Si è riunito sabato 15 maggio, nella sede dei DS di Basilea, il Direttivo dei DS Europa. Ai lavori erano presenti, la responsabile nazionale DS per la Politica Estera, On. Marina Sereni, il Segretario dell’Unione DS Europa, Elio Carozza, il coordinatore dei Forum per gli Italiani nel mondo, Norberto Lombardi, il responsabile per la Comunicazione dell’Ufficio DS Italiani all’Estero, Eugenio Marino e i responsabili dei DS Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda e Svizzera, oltre ad un nutrito gruppo di militanti diessini provenienti da diverse aree della Svizzera.
All’ordine del giorno c’era la valutazione delle recenti elezioni dei Comites, la riflessione sulle assemblee per le prossime elezioni del CGIE e la preparazione per le elezioni europee, per le quali i DS Europa hanno preparato un programma attento alle questioni degli italiani all’estero. Programma che è stato assorbito in quello generale della Lista Uniti nell’Ulivo.
Nel corso dei lavori - è detto in un comunicato del Direttivo dell’Unione dei Democratici di Sinistra in Europa - i segretari dei vari paesi europei hanno presentato le proprie relazioni sugli argomenti all’o.d.g., dalle quali è venuta fuori una soddisfazione generale per i risultati delle elezioni dei Comites. Si è inoltre convenuto che queste elezioni hanno dimostrato il concretizzarsi de l’Ulivo sia sotto il profilo organizzativo che sotto quello elettorale, poiché dovunque si siano presentate liste chiaramente identificabili con l’Ulivo, si è riscontrata una piena affermazione elettorale.
Si è manifestato un unanime riconoscimento sul valore che la presenza dei patronati ha avuto per la partecipazione al voto, contribuendo a superare le stesse disfunzioni degli elenchi elettorali e per la fisionomia progressista che gli esiti del voto hanno avuto. Non si è mancato, comunque, di evidenziare anche gli aspetti del voto per corrispondenza che generano grosse preoccupazioni, quali, ad esempio, quelli relativi alla segretezza, alla precarietà delle liste elettorali, alla scarsa certezza sull’invio e l’arrivo dei plichi elettorali ai destinatari. Sono stati, infatti, citati esempi di palesi violazioni di questi aspetti, dei quali hanno parlato anche i media subito dopo le elezioni. Per far fronte a questi problemi, sono state avanzate alcune proposte, quale quella, ad esempio, dell’opzione positiva del voto, che spingerebbe l’elettore a un maggior interessamento e coinvolgimento nell’esercizio del suo diritto.
Per quanto riguarda, poi, il CGIE, i DS credono alla forza, all’autonomia e all’indipendenza di questo organismo, che non può essere né sottovalutato, né scavalcato da altre forme di rappresentanza, poiché ognuno deve svolgere il proprio ruolo nell’ambito delle proprie funzioni. I DS, inoltre, lavoreranno affinché l’orientamento che si è manifestato in occasione delle elezioni per i Comites, si confermi anche in sede di CGIE.
Per ciò che concerne le elezioni europee, si è fatta una riflessione sulle questioni della cittadinanza, dell’integrazione e dell’importante ruolo che l’Europa può avere nel mondo per le questioni di giustizia, equità sociale e pace e del contributo che i DS, organici al Partito del Socialismo europeo, possono dare a questi temi.
E soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali, si è fatta anche una riflessione sui mezzi di comunicazione e informazione di massa che settorializzano troppo le questioni degli italiani all’estero, ricevendo scarsa attenzione da parte dei media in Italia. Ma si è preferito concentrata l’attenzione sul potenziamento e su un maggior coordinamento dei mezzi di comunicazione a disposizione dei DS, soprattutto per ciò che concerne quelli elettronici, quali i siti Internet delle sezioni locali, nazionali e centrale, il notiziario mensile dei DS all’Estero e le newsletter. L’esigenza - conclude il Direttivo dell’Unione dei Democratici di Sinistra in Europa - è quella di dare una migliore diffusione delle informazioni tra gli iscritti e i simpatizzanti e di creare movimenti di opinione capaci di approfondire alcune tematiche e incidere nell’agenda politica e dell’informazione. (Inform)