La visita alla città di Mendoza ultima tappa del tour argentino di Mirko Tremaglia
Chiesta dalla collettività la riduzione dei tempi d'attesa per le pratiche di cittadinanza e una maggiore attenzione per gli indigenti
MENDOZA - (Dal nostro inviato) - Al suo arrivo, sabato 8 maggio, all'aeroporto militare di Mendoza, una città dove risiedono circa 24.000 italiani e 900.00 oriundi, il Ministro per gli Italiani a Mondo Mirko Tremaglia è stato accolto dal Presidente del Comites Marcello Romanello, dal Console Tommaso Sansone e dal Vice Presidente del Comites Antonietta Recupero Roncaglia. Dopo il breve trasferimento al centro congressi "Angel Vustelo", dove sono stati eseguiti dalla banda militare gli inni nazionali ed al Ministro è stata consegnata una targa ricordo, l'incontro con i nostri connazionali si è aperto con l'intervento del Presidente del Comites Antonio Romanello che ha in primo luogo sottolineato come a tutt'oggi gli italiani nel mondo vogliano essere cittadini di prima classe. " La gente vuole la cittadinanza italiana - ha inoltre spiegato Romanello nel ricordare la connessione fra la crisi argentina ed il recente aumento delle pratiche per l'acquisizione del passaporto italiano - per viaggiare e, almeno nella metà dei casi, per cercare lavoro in Italia e nei Paesi dell'Unione Europea".
Il Presidente del Comites, dopo aver sottolineato la necessità di aiutare con opportune iniziative di sostegno sociale i nostri connazionali più indigenti, ha poi auspicato il rapido superamento delle norme che a tutt'oggi impediscono l'acquisizione della cittadinanza sia ai nostri connazionali nati da madri italiane entro il 1948, prima di quella data le donne senza marito non potevano trasmettere la patria potestà ai figli, e ai tanti italiani che, su pressione del Governo argentino, furono costretti ad abbandonare la cittadinanza italiana.
Romanello ha infine evidenziato come, alla luce delle imminenti elezioni politiche che porteranno in Parlamento i deputati ed i senatori della circoscrizione Estero, sia ormai praticamente certo il superamento delle attuali funzioni del CGIE. Dopo l'intervento del Console Tommaso Sansone che ha ringraziato Tremaglia per il suo impegno al fianco degli italiani all'estero e si è detto certo della significativa partecipazione al voto della comunità italiana in occasione delle prossime politiche del 2006, ha poi preso la parola il Ministro per gli Italiani nel Mondo che, dopo aver espresso la sua felicità la positiva riuscita di questo viaggio in Argentina più volte rinviato, ha sottolineato come la comunità di Mendoza abbia positivamente risposto, con un'affluenza superiore alle aspettative, alle recenti elezioni dei Comites. Importanti e diretti strumenti di rappresentanza, quelli dei Comites, che, secondo Tremaglia, assumeranno, con l'avvicinarsi delle elezioni politiche del 2006, sempre maggiore importanza, anche rispetto al CGIE.
Nel ricordare il grande forzo unitario compiuto dagli italiani all'estero nel nome della Patria per superare le difficoltà dell'integrazione e la successiva battaglia per l'acquisizione del pieno esercizio di voto, un emozionato Mirko Tremaglia ha poi ribadito sia la sua attenzione per la difficile situazione di Mendoza sul fronte dell'acquisizione della cittadinanza italiana, sia il suo impegno per il rilancio e l'erogazione, in favore dei nostri connazionali che non hanno alcun reddito, del tanto richiesto assegno sociale.
Un percorso obbligato, quest'ultimo, che per il Ministro, oltre a rappresentare un atto di devozione verso gli emigrati italiani che hanno tanto sofferto, dovrà portare anche alla tutela di altri fondamentali diritti, come quello della casa e dell'istruzione. Al termine dell'incontro Tremaglia ha poi sottolineato l'importanza della "carta turistica" - uno strumento che fornisce ai nostri connazionali in visita in Italia notevoli sconti sui trasporti aerei e sui servizi offerti dal nostro Paese - e la necessità, viste le lacune dell'attuale bonifica anagrafica, di chiedere al Ministero dell'Interno di far valere ai fini elettorali, lmeno per le prossime elezioni politiche del 2006, gli elenchi delle anagrafi consolari. (Goffredo Morgia-Inform)