"Inas in piazza": si terrà anche all’estero la campagna d’informazione del Patronato della Cisl
ROMA - Il prossimo 7-8 maggio nelle piazze italiane si svolgerà l’iniziativa "Inas in piazza", volta ad avvicinare le persone ai problemi previdenziali e, in questo contesto, far conoscere anche le attività e i servizi dell’Istituto. La manifestazione coinvolgerà, seppure non sempre nella stessa data, anche le principali sedi Inas all’estero, per un totale di 80 uffici e 130 operatori coinvolti nell’iniziativa.
Quest’anno "Inas in piazza", alla sua terza edizione, all’estero sarà incentrata su due temi: a quello delle pensioni, su cui è focalizzata l’iniziativa in Italia, si aggiunge quello della campagna denominata "Red-Est", che riguarda l'accertamento da parte dell’Inps della situazione economica di chi, titolare di una pensione italiana, beneficia di prestazioni legate al reddito. L’Inps, infatti, è prossima ad inviare anche quest’anno ai pensionati italiani all’estero oltre 250.000 modelli Red, che dovranno essere riconsegnati all’Istituto previdenziale italiano entro fine anno.
Una pratica che interesserà moltissime persone se si considera che - stando agli ultimi dati forniti dall’Inps - sono oltre mezzo milione le pensioni attualmente erogate in regime di convenzione internazionale. L’anno scorso, di tutti i moduli Red-Est acquisiti dall’Inps, quasi il 90% è rientrato tramite i Patronati, tra l’altro per via telematica, quindi in maniera celere e sicura, consentendo all’Istituto previdenziale l’aggiornamento delle banche dati. È importante, fanno sapere dall’Inas, non sbagliare nella compilazione dei modelli; per questo è indispensabile farsi aiutare da personale esperto e qualificato, come gli operatori del patronato della Cisl.
La campagna all’estero assumerà varie forme, a seconda della realtà locale di ciascun Paese. Dove non è prevista una concreta presenza "in piazza", gli uffici resteranno comunque aperti con orario continuato per accogliere chiunque voglia richiedere chiarimenti o servizi. Inoltre, si organizzeranno incontri e riunioni in collaborazione con le associazioni d’emigrazione, nel corso delle quali gli operatori illustreranno i servizi di tutela e assistenza - in materia socio-previdenziale - dell’Inas, di cui i nostri concittadini all’estero possono avvalersi. (Inform)