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INFORM - N. 91 - 4 maggio 2004

Tremaglia a Buenos Aires: l’incontro con gli imprenditori al Circolo Italiano Agostino Rocca

Nascerà il 21 giugno a Roma la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo

BUENOS AIRES - Dal nostro inviato - Durante il primo giorno della visita ufficiale in Argentina il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha visitato, dopo l’incontro con l’Associazione dei Combattenti e Reduci, la futura sede del Consolato Generale d'Italia a Buenos Aires, in Reconquista 572. Una grande costruzione di otto piani che, nonostante i lavori di restauro siano ormai quasi conclusi, non ha però ancora ottenuto il necessario nullaosta di agibilità. Una mancata operatività che, nel corso del suo breve indirizzo di saluto pronunciato di fronte agli operatori del Consolato, è stata sottolineata dallo stesso Ministro. Nel rilevare la necessità di superare al più presto questa fase di stallo che arreca non poco danno alla collettività italiana, Tremaglia ha annunciato che s’mpegnerà in prima persona per rimuovere le cause della mancata apertura della nuova sede consolare.

Tremaglia ha inoltre esortato i Consoli ad instaurare un dialogo aperto e diretto con lui. Durante la visita delle sede il Console generale Placido Vigo ha rilevato l'alta affluenza alle urne registrata in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo dei Comites ed il costante impegno di tutto il personale della sede consolare che ha lavorato senza limiti di orario per l'organizzazione delle elezioni e dei successivi scrutini.

Nel pomeriggio il Ministro Tremaglia ha incontrato, al Circolo Italiano Agostino Rocca, i principali imprenditori della nostra comunità di Buenos Aires. Di fronte a questa platea, di indiscusso valore manageriale ed economico, Tremaglia ha ribadito come a tutt'oggi gli italiani all'estero non siano più quelli delle valigie di cartone e rappresentino, nonostante i politici italiani stentino a comprenderlo, una grande risorsa anche per il Paese d'origine. Un "impero economico", di valore incalcolabile, che ora, dopo la spinta iniziale del primo Convegno degli Imprenditori italiani nel mondo, potrà contare sull'attivazione di una specifica struttura operativa. Dal Ministro è stata infatti annunciata la nascita, per il prossimo 21 giugno, della "Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo" che avrà il compito di incanalare e rinsaldare le collaborazioni fra la realtà economica italiana e quelle delle nostre collettività all'estero.

Un importante indotto finanziario, quello degli imprenditori italiani all'estero, che, secondo Tremaglia, potrebbe essere indirizzato anche verso la costruzione del Ponte sospeso sullo Stretto di Messina. Una grande opera di ingegneria che ospiterà un Museo sull'emigrazione italiana e che sarà dedicata agli Italiani nel mondo. Dopo aver ricordato il dramma degli ostaggi trattenuti in Iraq ed il positivo gesto di pacificazione compiuto dal Parlamento italiano con l'istituzione della Giornata Nazionale delle Foibe, Tremaglia ha sottolineato l’opportunità di dar vita in Parlamento, a seguito delle elezioni politiche per la circoscrizione Estero, ad uno specifico gruppo in rappresentanza degli Italiani all'estero. Sarà inoltre necessaria una forte azione del nostro Paese in ambito comunitario che consenta di rafforzare i legami economici dell'Unione Europea con l'America Latina e di promuovere specifici progetti di sviluppo, anche al fine di limitare la pressione immigratoria verso l'Europa, per le zone più disagiate dell'Africa. Dal Ministro è stato inoltre annunciato l'avvio di un'apposita battaglia in favore diritti degli Italiani all'estero per l'attribuzione di un assegno sociale ai nostri connazionali più bisognosi.

Tra i numerosi interventi che hanno caratterizzato la serata, quello di Sergio Enaudi della Techint che ha chiesto l’instaurazione di un clima di maggiore collaborazione finalizzata al coinvolgimento dei tanti giovani oriundi delle nuove generazioni. Cristiano Rattanzi, presidente della Fiat Argentina, dopo aver ricordato la difficile situazione dello stabilimento italiano e dell'intero mercato automobilistico dell'Argentina, ha auspicato il pieno rispetto degli impegni economici presi e l'avvio di una fattiva fase di collaborazione fra tutte le aziende italiane. Una messa in rete delle imprese che, se sarà sostenuta anche da una concreta liberalizzazione degli scambi commerciali fra il Mercosur e l'Unione Europea, farà rinascere la nostra industria dell'automobile in Argentina e l'indotto che l'accompagna.

Dopo l'intervento del presidente di Assoargentina Giovanni Di Raimondo che si è detto favorevole alla creazione della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel mondo ed ha auspicato la ripresa degli investimenti in Argentina, Luigi Pallaro, presidente della Camera di Commercio di Buenos Aires, ha chiesto di incentivare i rapporti fra i nostri imprenditori in Italia ed all'estero ed ha ribadito la necessità di potenziare l'informazione di ritorno, al fine di far conoscere in Italia i modi di vita e le attività delle nostre collettività all'estero. Il direttore dell'ICE di Buenos Aires Aristide Martellini ha invece sottolineato il prezioso lavoro svolto in Argentina dall'Istituto per il Commercio Estero con una citazione, nello specifico settore dell'emigrazione, per la Regione Emilia Romagna. Il presidente dell'Ospedale Italiano di Buenos Aires Franco Livini ha ricordato l'importante attività didattica svolta dalla scuola "Cristoforo Colombo" ed ha chiesto di non togliere all'istituto il prezioso supporto professionale fornito dagli insegnanti di ruolo. (Goffredo Morgia-Inform)


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