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INFORM - N. 85 - 26 aprile 2004

Tremaglia sul 25 aprile: " Occorre adesso la pacificazione nazionale"

ROMA . "Quelle giornate segnarono la riconquista e la riscoperta della libertà anche per i popoli d’Europa", è stato detto, ma per una parte dei popoli d’Europa non è proprio vero, dichiara il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

Proprio in quei giorni in Polonia, in Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Albania, Bulgaria, arrivò il comunismo e la dittatura sanguinaria di Stalin, e quindi è giusto ripetere che senza la memoria non vi è futuro. Ed è per questo che vanno ricordati i massacri contro questi popoli europei fatti dal comunismo dal ‘45 in poi, ed è altresì importante ricordare ai ragazzi che la libertà è arrivata dopo altri 40 anni, dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989.

E’ bene ricordare che in quei giorni, come è stato detto dal Parlamento italiano, migliaia di italiani furono assassinati nelle foibe e altrove. Anche questo è memoria, per rispettare tutti i morti e dare inizio, dopo tanti anni, alla pacificazione nazionale. Questo per rispettare la verità - conclude Tremaglia - e perché i ragazzi possano imparare a rispettare la storia. (Inform)


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