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INFORM - N. 79 - 18 aprile 2004

Le sezioni dell'Avis in Svizzera riunite in congresso: stimolare la presenza femminile

KREUZLINGEN - Rilanciare la presenza dell'Avis nella società stimolando maggiormente la presenza femminile ad un attivismo che deve esprimersi oltre la partecipazione alle donazioni. E' questo il tema sul quale hanno discusso i delegati delle 25 sezioni avisine in Svizzera, convenuti a Kreuzlingen per fare il punto della situazione sulla loro organizzazione, che in maggio si riunirà in congresso nazionale a Pesaro in rappresentanza di quasi un milione di soci per approvare il nuovo statuto che ha già ricevuto l'imprimatur dal ministero della Salute italiano. L'associazione volontari italiani donatori di sangue è stata costituita in Svizzera nel lontano 1963 ed oggi è presente su tutto il territorio elevetico. Questa è un'associazione con una propria personalità giuridica, è formata da soci donatori, da collaboratori il cui fine ultimo è la solidarietà.

Aver messo al centro del congresso di Kreuzlingen il ruolo delle donne nell'associazione costituisce una sfida, per superare il 30% della forza associativa femminile e ridimensionare un gap che declinato al femminile è indice di più attenzione alle attività associative. Per l'Avis parlare al femminile significa anche crescere, vuol dire raggiungere l'autosufficienza delle risorse di sangue, è sinonimo di efficienza per evitare le emergenze come anche gli appelli per radio e televisione di bisogno di sangue. I dirigenti riunitisi a Kreuzlingen hanno convenuto che, al di là del sorprendente aumento di nuovi iscritti, l'associazione dovrà impegnarsi nel rinnovamento dei quadri ed in particolare dovrà parlare all'esterno cercando maggiori collaborazioni in iniziative rivolte a tutta la società.

Interessante resta il tentativo dell'Avis del programma di educazione alla salute avviato con il corpo insegnanti dei corsi di lingua e cultura italiana. Gratitudine è stata espressa alla sezione avisina di Kreuzlingen, al suo presidente Rocco Lubello d ai suoi iscritti per l'efficiente organizzazione del congresso. (Michele Schiavone-Inform)


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