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INFORM - N. 78 - 16 aprile 2004

Riunito alla Farnesina il Comitato degli scienziati italiani nel mondo

Annunciata dal Ministro Tremaglia la realizzazione in Africa di un centro di ricerca per la sperimentazione di un vaccino italiano contro l'Aids

ROMA - Il 15 e 16 aprile si è svolta alla Farnesina la prima riunione del Comitato permanente degli scienziati e dei ricercatori italiani nel mondo. Al termine dell'incontro, presieduto dal Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, è stato presentato uno specifico ordine del giorno che definisce sia le prerogative del Comitato degli scienziati - l'organo collegiale porterà all'attenzione del Ministro Tremaglia i vari progetti selezionati per l'acquisizione di adeguate risorse - sia la creazione di un forum telematico permanente finalizzato all'attivazione di un collegamento fra i nostri scienziati in Italia ed all'estero.

Durante la riunione il Comitato - che agirà sulle aree sanitarie, ambientali, patrimoniali, culturali, dei diritti, delle tecnologie e dell'informazione - ha scelto uno primo progetto operativo che, con appositi finanziamenti derivanti anche dalla Cooperazione allo sviluppo, consentirà la realizzazione nell'Africa australe un Centro di ricerca per l'impiego del vaccino contro l'Aids realizzato dalla dirigente dell'Istituto Superiore della Sanità Barbara Ensoli. La struttura, la cui ubicazione definitiva non è stata ancora stabilita, prenderà il nome del medico italiano Carlo Urbani che perse la vita combattendo il virus della Sars. Oltre a questo progetto, che rappresenta un efficace esempio di trasferimento di tecnologia ed intelligenza italiana, il Comitato, che continuerà a riunirsi con cadenza annuale, ha anche discusso la proposta del Ministero degli Affari Esteri finalizzata alla realizzazione di un laboratorio congiunto fra un centro di ricerca italiano ed uno straniero.

La presentazione alla stampa delle iniziative approntate dal Comitato, svoltasi alla Farnesina al termine della "due giorni" di lavori, si è aperta con l'intervento del Ministro per gli Italiani nel mondo. Mirko Tremaglia, dopo aver ribadito i successi e le grandi potenzialità delle nostre collettività all'estero per troppo tempo ignorate dal mondo politico italiano, ha sottolineato l'importanza del progetto di vaccinazione che, grazie al sostegno del Comitato degli scienziati e ricercatori italiani nel mondo, cercherà di frenare il terribile flagello dell'Aids che sta falcidiando il continente africano. Un'iniziativa di ricerca, quest'ultima, che si avvarrà della collaborazione della capillare rete di eccellenza dei nostri scienziati nel mondo e che, per quanto riguarda il sostegno finanziario, potrà contare anche sull'apporto della vasta comunità imprenditoriale italiana operante all'estero. Un "impero economico" con diramazioni in tutti i Paesi d'accoglienza - il 24 maggio si riunirà a Roma la Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo - che fornirà il suo prezioso contributo anche per la realizzazione di altre imprese di portata globale.

Nel ricordare come a tutt'oggi "l'altra Italia" possa contare sulla preziosa presenza di 380 parlamentari di origine italiana, il Ministro ha poi ribadito che continuerà ad impegnarsi, attraverso l'utilizzo di idonee banche dati e le opportunità fornite dai collegamenti telematici, per far conoscere all'opinione pubblica italiana la forza e la valenza delle nostra comunità nel mondo. Tremaglia ha infine parlato sia del suo incontro romano del prossimo 20 aprile con la signora Cuomo sulla diffusione della nostra lingua negli Stati Uniti - a tale proposito è già stato siglato un accordo per inserire l'insegnamento dell'Italiano in 500 scuole americane - sia della tragedia degli ostaggi italiani trattenuti in Iraq. Su questa crisi in piena evoluzione il Ministro, dopo aver espresso solidarietà alle famiglie dell'ostaggio ucciso e degli altri rapiti, ha annunciato l'avvenuta presa di contatto con importanti esponenti sciiti e sunniti ed ha dato assicurazioni sul fatto che l'intera vicenda viene seguita di ora in ora dal suo dicastero e dall'Unità di crisi della Farnesina.

Dopo l'intervento del Direttore dell'Istituto Superiore di Sanità Enrico Garaci - che ha ribadito l'importanza della preventiva azione selettiva svolta dal Comitato nel sottoporre all'attenzione del Ministro le varie iniziative scientifiche che presentano opportunità di sviluppo - la ricercatrice Barbara Ensoli ha spiegato come la sperimentazione del vaccino contro l'Aids, già avviata in Italia lo scorso novembre, sarà messa a punto, dando via alla fase 2 della ricerca che prevede l'individuazione su ampia scala delle risposte immunitarie dei pazienti, proprio presso il nuovo centro di ricerca che sorgerà in Africa. In questo ambito sarà avviata anche la fase 3 della sperimentazione che coinvolgerà migliaia di volontari, darà risposte definitive sull'efficacia del vaccino ed avrà una durata di tre anni. La dottoressa Ensoli ha poi spiegato che la cura preventiva agirà, inibendo l'azione della malattia, su una specifica proteina presente in tutti i ceppi del virus. Ma il progetto, che comporterà un notevole impiego di risorse, mezzi e ricercatori- almeno 80 scienziati nella sola fase iniziale - prevederà, oltre alla campagna di vaccinazione, anche lo sviluppo di importanti iniziative terapeutiche e di prevenzione che andranno a concreto vantaggio delle popolazioni africane. (Goffredo Morgia-Inform)


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