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INFORM - N. 77 - 15 aprile 2004

A Trieste dal 18 al 20 aprile il convegno dell'IILA sui rapporti tra l'America Latina e l'Europa allargata

Ricordato dal Sottosegretario Baccini l'importante ruolo delle nostre comunità nei Paesi d'accoglienza del Sud America

ROMA – Nell’imminenza dell'ingresso nell'Unione Europea di dieci nuovi Paesi ha luogo a Trieste, tra il 18 ed il 20 aprile, il convegno dal titolo "L'America Latina e l'Europa allargata: sfida per una nuova alleanza". L'incontro, promosso dall'Istituto Italo Latino Americano (IILA) e dalla Rete Italia America Latina (RIAL), è patrocinato dai Ministeri degli Affari Esteri e delle Attività Produttive. Al convegno - segmentato in sessioni plenarie, seminari e gruppi di lavoro - prenderanno parte, oltre al Ministro per le attività Produttive Antonio Marzano, il Sottosegretario agli Esteri Roberto Antonione, il Presidente della Commissione Esteri della Camera Gustavo Selva, il Segretario Generale del MAE Umberto Vattani, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il Presidente del Parlamento Latinoamericano Ney Lopes, e numerosi Ministri, Sottosegretari e diplomatici dei Paesi dell'area sudamericana.

Tra le numerose tappe dibattimentali dell'evento segnaliamo la tavola rotonda sulla cooperazione interregionale, il seminario sulla latinità, la sessione sugli aspetti della globalizzazione e la riunione del II gruppo di lavoro sul tema "Sviluppo Sociale e movimenti migratori". Un atteso incontro, previsto per il pomeriggio del 19 aprile, che sarà caratterizzato dagli interventi del Direttore Generale del MAE per gli Italiani all'Estero Adriano Benedetti, del Segretario Generale del CGIE Franco Narducci, del Vice Presidente dell'Ente Friuli nel Mondo Rino Di Bernardo, del Vice Segretario Generale del CGIE per l'Europa e l'Africa Gianni Farina e di altri esponenti della realtà migratoria.

La presentazione alla stampa del convegno, svoltasi a Roma presso la sede dell'Istituto Italo Latino Americano, si è aperta con l'intervento del Presidente dell'IILA Josè Goni che ha evidenziato sia la necessità di approfondire le ripercussioni politiche, economiche e culturali dell'imminente allargamento dell'U.E sull'America Latina, sia l'esigenza di una Comunità Europea sempre più forte che sappia contrastare il progressivo indebolimento degli organismi internazionali, il frazionamento del mondo in blocchi politici ed economici non integrati e l'esclusione di una parte del mondo dai benefici della globalizzazione.

il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini ha in primo luogo sottolineato come l'ampliamento dei Paesi membri dell'Unione Europea crei i presupposti per nuove opportunità di dialogo e per il consolidamento del legame che unisce il nostro continente, l'Italia e l'America Latina. L'allargamento dell'Unione, con il conseguente ampliamento del mercato comunitario, favoriranno infatti il rafforzamento dell'azione politica dell'Europa nei confronti del continente sudamericano. Un nuovo contesto, ricco di opportunità economiche e commerciali per i Paesi dell'America Latina, in cui il nostro Paese svolgerà un ruolo di primo piano

"L'Italia - ha spiegato Baccini ricordando la diffusa presenza dei nostri connazionali in questo continente - è un interlocutore privilegiato dell'America Latina con la quale intrattiene vincoli cementati dalla presenza dalla grandi comunità di origini italiana. Collettività che, oltre a creare un forte dialogo culturale, hanno promosso in molte occasioni lo sviluppo economico e sociale dei Paesi d'accoglienza". Dopo aver auspicato la conclusione entro l'anno dei negoziati tra l'Unione Europea ed il Mercosur avviati durante il semestre di presidenza italiano, il Sottosegretario ha ricordato come a tutt'oggi la Comunità Europea sia il primo donatore in termini di assistenza allo sviluppo ed occupi la seconda posizione nella classifica dei partner commerciali dell'America Latina. Nel sottolineare l'importanza del vertice dei capi di stato e di governo che si terrà a Guadalajara il prossimo 28 maggio, Baccini ha poi auspicato un aperto sostegno dei Paesi dell'America Latina alla candidatura della città di Trieste all'Expo 2008 "Non dobbiamo essere troppo nazionalisti sull'intelligenza - ha infine concluso Baccini rispondendo alle domande dei giornalisti sulla cosiddetta 'mobilità dei cervelli' - La scienza e l'intelligenza sono valori assoluti e patrimonio di tutti e quindi dobbiamo razionalizzare i finanziamenti in termini globali e metterli a disposizione dell'umanità. Io non mi preoccupo se uno scienziato italiano o latino americano lavori negli Stati Uniti o in Europa, ma mi interessa se quello che riuscirà a produrre verrà utilizzato solo da una parte dell'umanità o da tutti. Questo è il compito della politica".

Ha poi preso la parola il Sottosegretario agli Esteri Roberto Antonione che ha evidenziato come la scelta di portare a Trieste questo convegno sia dettata dalla necessità di sottolineare la nuova centralità di questa città e del nostro Paese nel futuro assetto dell'Unione Europea. Un allargamento che, nonostante le preoccupazioni espresse da più parti, darà sicuramente nuovo impulso al rapporto privilegiato della Comunità con i Paesi dell'America Latina. Per quanto concerne la candidatura di Trieste all'Expo 2008 Antonione ha ricordato come questa opportunità si basi su di una realtà territoriale e scientifica di primo piano che può vantare consolidati collegamenti informativi con l'America Latina. Sulla candidatura di Trieste è intervenuto anche Claudio Moreno, coordinatore generale per "Trieste Expo 2008" che ha posto in evidenza come a tutt'oggi questa città abbia formato, in oltre 75 centri di ricerca scientifica, almeno 80.000 tecnici e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Scienziati che hanno portato nel loro Paese d'origine le preziose conoscenze acquisite. (Goffredo Morgia-Inform)


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