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INFORM - N. 65 - 29 marzo 2004

Elezioni Comites - La soddisfazione del patronato INAS-CISL

ROMA - La prova-elezioni per i Comitati degli italiani all’estero (Comites) si è chiusa con un successo che è andato oltre le realistiche aspettative che avevamo coltivato", dichiara Gian Carlo Panero, Presidente dell’Inas-Cisl. "Una partecipazione al voto significativa e in ascesa ed un clima elettorale più sereno di quanto non si potesse temere, viste le penose difficoltà burocratiche, organizzative e gestionali che hanno gravato sull’intera operazione, ci fanno dire che si è messo in moto un meccanismo virtuoso di partecipazione che è il migliore viatico per le prossime elezioni politiche, quando i nostri connazionali all’estero potranno designare per la prima volta una pattuglia di loro diretti rappresentanti in Parlamento".

"Avevamo auspicato come patronato Inas - prosegue Panero - che la competizione democratica si focalizzasse, in questa occasione, sulle qualità personali dei candidati e sul loro rapporto reale con le strutture rappresentative locali dell’associazionismo, invece che sui colori delle casacche politiche indossate. E questo non per qualunquismo anti-partitico, ma per marcare una differenza seria con le competizioni di scelta di orientamento generale tra schieramenti che caratterizzeranno giustamente le elezioni parlamentari. E anche su questo versante possiamo rilevare che i connazionali hanno riconosciuto positivamente le liste della "società civile" rappresentative della realtà dell’associazionismo di emigrazione, privilegiandole rispetto alle liste di orientamento unicamente partitico.

In ultima felice coincidenza: per la prima volta in Italia, a Roma, gli immigrati hanno eletto i loro rappresentanti nelle amministrazioni territoriali. Una staffetta di democrazia e di pluralismo praticato – conclude il Presidente dell’Inas-Cisl - che contrasta idealmente i fantasmi dell’esclusione, della marginalizzazione e dell’intolleranza che adombrano le speranze di convivenza del nostro secolo. Uno spiraglio di normalità civile e solidale che il nostro patronato, assieme a tutte le forze sociali e ad ogni persona di buona volontà, vuole contribuire ad allargare. (Inform)


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