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INFORM - N. 60 - 23 marzo 2004

La vita segreta delle cose di Giuseppe Carta all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona

LISBONA - La vita segreta delle cose è colta da uno sguardo che svela il margine dell’invisibile nei quadri dipinti a olio dalla saggia mano di Giuseppe Carta, in una mostra che rimarrà aperta al pubblico presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, dal 25 marzo al 9 aprile.

Nei dipinti di Carta scopriamo che non esistono "nature morte" e che tutte le cose possiedono un’anima nascosta, filtro di memorie e testimonianza del passaggio del tempo. I libri conservano l’ombra dei pensieri e della fantasia di chi li ha letti. Le anfore custodiscono il sapore dell’acqua o del vino. I bicchieri trattengono la memoria delle bevande, delle labbra e delle parole sussurrate. È questo l’Universo magico del pittore, dove tutte le cose hanno una vita palpitante sotto maschere di colore, riflessi di vetro e sfumature di luce e d’ombra.

Giuseppe Carta nasce a Banari, in Sardegna, il 24 Febbraio1950. Insegnante di pianoforte, ha cominciato a dipingere sin dall’infanzia. Nel 1959 lascia la Sardegna e si trasferisce in Toscana, quindi a Genova, dove trova una sistemazione stabile. All’inizio degli anni Ottanta, la musica sembra evaporare e la pittura resta, in una ricerca progressiva che lo porta all’origine del riflesso della luce. Carta ha partecipato a numerose mostre individuali e collettive in Sardegna, a Bologna, Genova, Pisa, Firenze, Milano, Torino, Parigi, Londra, Ginevra e New York.

Il potere simbolico di tutti gli oggetti del silenzioso universo evocativo di Carta ci lascia senza parole. Possiamo soltanto assaporare la dolce illusione di un ritorno alla memoria della terra, alla tessitura dell’acqua e alla forma della luce. (Inform)


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