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INFORM - N. 60 - 23 marzo 2004

Incontro alla Farnesina tra il Ministro Frattini e il Presidente della Commissione dell'Unione Africana Konarè

Tra gli argomenti trattati l'integrazione regionale, la pace, la cooperazione economica e l'immigrazione. Conferenza stampa alla Farnesina con Mantica, Urso e Konaré

ROMA - Illustrate alla Farnesina, anche alla luce delle risultanze emerse dal colloquio fra il Ministro degli Esteri Franco Frattini ed il Presidente della Commissione dell'Unione Africana Konarè, le future iniziative dell'Italia per lo sviluppo dell'Africa. Ad aprire l'incontro è stato il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che, nel riferire gli argomenti trattati, ha sottolineato come a tutt'oggi l'Unione Africana non possa essere più considerata una semplice aggregazione di Stati, ma un vero e proprio "Governo di integrazione". Una struttura molto simile a quella dell'Unione Europea - la Commissione è formata da cinque uomini e cinque donne ed ha le medesime prerogative di quella di Bruxelles - che, dopo la riunione di Addis Abeba prevista per il mese di luglio, avrà un più efficiente assetto istituzionale ed un nuovo programma quadriennale. Mantica, dopo aver sottolineato l'impossibilità di promuovere lo sviluppo economico di un Paese senza adeguate condizioni di pace, sicurezza e democrazia, ha poi ricordato il fondo di 250 milioni di euro, istituito dall'Unione Europea sotto la Presidenza italiana, che, al fine di stabilizzare la regione, è stato messo a disposizione dalla neo Commissione per la pace, la sicurezza, la prevenzione dei conflitti e la lotta al terrorismo dell'Unione Africana.

Tra gli argomenti affrontati Mantica ha segnalato anche la questione migratoria. Un rischio concreto, quello dei flussi clandestini provenienti dall'Africa, che l'Italia e l'Europa dovranno contrastare attraverso la stipula di accordi di partenariato e di cooperazione. Intese che premino i Paesi collaboranti e favoriscano uno sviluppo equilibrato delle regioni africane.

Il Presidente dell'Unione Africana Konarè ha evidenziato come in quel continente, dove a volte le cose sembrano andare indietro, la spinta all'integrazione regionale rappresenti una delle risposte fondamentali. Una difficile sfida, quella dell'Unione Africana, che sembra però supportata da un lento miglioramento delle situazioni conflittuali in Angola, Sudan e Congo. Dopo aver valutato positivamente le iniziative in favore dell'Africa intraprese della Presidenza italiana dell'UE ed aver auspicato una cospicua riduzione del debito contratto con i Paesi occidentali, Konarè ha ribadito come la "cittadinanza africana", che non rappresenta un sogno, possa essere raggiunta attraverso una progressiva confederazione degli Stati che, superando le differenze etniche, favorisca una prima aggregazione dei Paesi per aree regionali e poi dell'intero Continente.

Il Vice Ministro alle Attività Produttive Adolfo Urso ha invece sottolineato la necessità di concludere al più presto i negoziati per lo sviluppo dell'Agenda di Doa e di realizzare un partenariato economico tra l'UE e le varie regioni africane che permetta di sviluppare una cooperazione pubblica e privata con la partecipazione di istituzioni ed imprese. Urso ha poi annunciato il rinnovato impegno dell'Italia in favore dell'Area subsahariana - per cercare di aiutare questa regione dell'Africa fortemente penalizzata dalla globalizzazione nel mese di luglio il nostro Paese invierò due specifiche missioni commerciali in Nigeria ed Angola - e la presentazione di un apposito progetto che consentirà la riapertura degli uffici ICE in Nigeria ed in Kenia. In questo ambito - l'iniziativa farà parte del progetto denominato " Sportello Italia" - saranno inoltre attivate una decina di "antenne Italia" che opereranno presso le nostre rappresentanze.

Per finanziare i vari progetti verranno utilizzati gli stanziamenti per le piccole e medie imprese riconducibili alle competenze del MAE, il Fondo speciale di 66 milioni di euro del Ministero delle Attività Produttive denominato FINMED e l'innovativo strumento della "De tax". Un meccanismo che prevede, su concessione degli operatori economici, uno sconto dell'1% per i consumatori da destinarsi al finanziamento di progetti di sviluppo. Urso ha infine annunciato che predisporrà specifiche iniziative tecniche per capire come mai fino ad oggi l'accordo, realizzato dalla Presidenza italiana dell'UE per favorire l'esportazione di medicine salvavita nei Paesi in via di sviluppo, non sia stato ancora utilizzato. (Goffredo Morgia-Inform)


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