Regione Veneto - L’assessore Zanon al Presidente del CAVA
"Ricordo a Merlo che in Argentina è finita la dittatura: ora vale per tutti, me compreso, la libertà di parola e d'opinione"
VENEZIA - "La dittatura in Argentina è finita da un pezzo. Ora c'è la democrazia e vale per tutti, e quindi anche per me, la facoltà di esprimere liberamente il mio pensiero e, pertanto, come ad esempio verificatosi durante alcuni miei soggiorni in Argentina, il mio apprezzamento personale, politico e istituzionale per quanto realizzato dal Ministro Tremaglia a favore delle nostre comunità all'estero, compresa quella veneta in Argentina.
Sono considerazioni elementari che mi vedo tuttavia costretto a sottolineare per rispondere alle sorprendenti, gravi e faziose dichiarazioni rivolte al mio indirizzo da parte di Riccardo Merlo, vicepresidente della Consulta regionale per l'emigrazione ancora fresco di nomina. Proprio in virtù del ruolo istituzionale che ricopre lo invito a essere meno di parte e più prudente nelle sue dichiarazioni e a non fare un uso politico e fazioso delle cariche che ricopre".
Questa la replica di Raffaele Zanon, Assessore regionale ai flussi migratori, alle accuse lanciate da Riccardo Merlo nei confronti dell'Assessore veneto, accuse che, secondo Zanon, si spiegano solo con il tentativo da parte di Merlo di "sollevare un polverone polemico per distogliere l'attenzione della Regione e della comunità veneta in Argentina da fatti allarmanti e preoccupanti che riguardano la gestione del C.A.V.A. (Comitato Associazioni Venete in Argentina) e che il Governo veneto non può ignorare".
Zanon precisa di aver ricevuto nei giorni scorsi alcuni esposti e segnalazioni circostanziate provenienti dalla comunità veneta in Argentina che manifestano che il C.A.V.A. non sarebbe in regola sotto il profilo contabile e fiscale rispetto alla normativa argentina. Zanon ricorda che il C.A.V.A. opera pubblicamente dal 1998 ed è iscritto al registro regionale previsto alla legge regionale 9 gennaio 2003 n.2 ma, pur operando ed avendo in questi anni ricevuto ingenti contributi dalla Regione Veneto, esso non avrebbe predisposto bilanci, né tenuto libri contabili e si sarebbe iscritto al registro argentino delle attività economiche solo lo scorso 22 agosto 2003.
L'Assessore veneto annuncia che "per fugare qualsiasi dubbio su quanto denunciatomi e per tutelare la legittimità dell'operato della Regione Veneto farò attivare urgentemente, nelle forme previste dalla normativa vigente, tutti i poteri ispettivi e di controllo che fanno capo all'Ente Regione nei confronti del C.A.V.A. e, in funzione degli esiti di tali verifiche, si assumeranno gli eventuali provvedimenti conseguenti". (Inform)