Costalli (Mcl): "Il 20 marzo noi non ci saremo"
ROMA - "Chi ama la pace e la democrazia e respinge i ricatti del terrorismo sempre, senza se e senza ma, come noi del Movimento Cristiano Lavoratori, deve battersi tutti i giorni affinché vengano risolte tutte le guerre, anche quelle dimenticate" lo ha detto il presidente nazionale del Mcl Carlo Costalli, aggiungendo che "dall’Africa alla Cecenia il mondo è pervaso da conflitti atroci, come ricorda tutte le volte il Santo Padre: sono guerre vere e proprie, in cui spesso vengono perseguitate le minoranze cristiane. Vanno condannate e isolate le dittature feroci che ancora perseguitano, torturano e uccidono chi dissente: da Cuba alla Cina all’Iran".
"Sono temi sui quali purtroppo spesso cala il silenzio del cosiddetto ‘popolo pacifista’. Tutti siamo per la pace e contro la guerra e il terrorismo, ma un certo pacifismo ‘a senso unico’ rischia di screditare anche coloro che pacifisti lo sono per davvero, nell’animo, nei comportamenti quotidiani, senza ostentarlo. Il punto è che le grandi dichiarazioni, le frasi altisonanti, gli slogan urlati al megafono, le scritte che imbrattano i muri non risolvono alcunché. La pace è una cosa seria, un valore assoluto che appartiene a tutti i popoli e a tutti i Paesi. La pace è un bene vero, una bandiera ‘ideale’ sotto la quale vivere la nostra vita quotidiana, e che non si può ‘stropicciare’ a piacimento", ha concluso Costalli. (Inform)