Critiche di Claudio Cumani (Ds) ad una trasmissione di Rai International dedicata all’elezione dei Comites
MONACO DI BAVIERA - Domenica 14 marzo - ad avventura elettorale ormai prossima alla fine - RAI International ha dedicato alle elezioni dei Comites una puntata della trasmissione "Domenica Italiana", con grande dispendio di mezzi (e denaro). In diretta da New York conduceva la trasmissione Massimo Magliaro, ex addetto stampa di Almirante ed ora direttore di RAI International. Collegamenti erano previsti con Buenos Aires, Toronto, Melbourne e - sebbene RAI International non si veda in Europa - Monaco di Baviera.
La trasmissione iniziava con l'intervista di rito al Ministro per gli Italiani nel Mondo. Di fronte al disastro organizzativo di questa tornata elettorale il Ministro si è limitato a registrare la "situazione difficile dell'AIRE", lanciandosi poi nei soliti inviti a "credere nella patria", a compiere il "gesto patriottico" di andare a votare, tanto più che "non si deve più fare la fatica di andare al consolato" (anche se sembra che già alle prossime elezioni europee si voterà nuovamente col "vecchio" metodo dei seggi). Il Ministro ha poi lanciato alcune misteriose e sinistre accuse ai "mafiosi che vanno a ritirare le schede a casa" (ci auguriamo che il signor Ministro parli sulla base di fatti verificati e comprovati, e che agisca di conseguenza, anche sul piano legale, contro eventuali truffe che sono però rese possibili proprio dal farraginoso meccanismo elettorale messo in piedi dal suo governo).
Particolarmente degni di nota sono stati i passaggi del discorso in cui il Ministro - politico di professione ed iscritto ad un partito - si è scagliato contro "la classe politica italiana", concludendo con un invito a votare "al di sopra delle parti e dei partiti, per il Tricolore della Patria, per gli Italiani nel mondo" (guarda caso, le associazioni di partito della destra si chiamano "quasi" così).
La trasmissione proseguiva con una rassicurante scheda sugli italiani all'estero secondo la quale gli italiani in Europa sono "bene integrati" (e l'alto tasso di giovani italiani nelle Sonderschule e nelle carceri tedesche? E le espulsioni da Baviera e Baden-Württemberg?) e che ormai l'emigrazione dall'Italia verso i paesi dell'UE è praticamente solo di personale qualificato (ed i "pullman della speranza" che partono ogni settimana dalla Sicilia?).
Alle 21,45 era il tempo del collegamento con Monaco di Baviera. Dopo un servizio preregistrato da Stoccarda, era finalmente il turno dei capilista per le elezioni dei Comites, ai quali era riservata una veloce domanda sulla scuola. Si passava poi ad intervistare il Console ed il direttore del locale Istituto Italiano di Cultura per arrivare ad un servizio sul mondo enogastronomico, basato sull'idea che "ci sono ristoranti che sfruttano il nome italiano senza essere italiani" e che quindi occorre un "marchio di garanzia" (il problema dello sfruttamento del personale e del lavoro nero evidentemente non e' importante).
La seconda - ed ultima - domanda per i candidati delle varie liste riguardava la doppia cittadinanza. Era un ottimo tema per coinvolgere anche la consigliera comunale italiana, ma quando questa stava per rispondere da New York interrompevano il collegamento: erano le 21,10, ed il tempo per Monaco era scaduto. Curiosamente, proprio fuori dell'ufficialità il conduttore Aniello Verde - proseguendo le interviste locali anche senza essere più collegato col programma di RAI International - riusciva a coinvolgere altri presenti in sala, cogliendo altri aspetti della realtà degli italiani di Monaco. Speriamo che ne tragga materiale e spunti per un ulteriore programma sugli italiani in Germania ...
Resta il dubbio dell'utilità di una trasmissione prodotta quasi fuori tempo massimo e con l'intento di affermare una tesi già precostituita, più che di conoscere e capire una realtà complessa come quella degli italiani in Germania. Questa almeno è la sensazione di alcuni dei partecipanti alla serata. Se queste sono le trasmissioni di RAI International, è forse meglio che continuino a risparmiare l'Europa. Questo tipo di trasmissioni non parla infatti agli emigrati dei loro problemi, non li informa sulle realtà in cui vivono, non fornisce loro mezzi e stimoli per l'integrazione. Creando una falsa immagine della realtà, tutta rosea e positiva, queste trasmissioni coltivano una "difesa delle radici" che è solo una passiva ed acritica nostalgia, l'estraniazione dalla società in cui si vive. Estraniazione che è la base per l'emarginazione ed il fallimento.
Nota positiva della serata è stata comunque la gentilezza del conduttore, Aniello Verde, che va ringraziato anche per il servizio che ha cercato di offrire pur nella ristrettezza dei tempi. (Claudio Cumani, capolista de "Il Ponte - Centrosinistra per gli Italiani" alle elezioni del Comites di Monaco di Baviera)
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