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INFORM - N. 55 - 16 marzo 2004

Il 10 Febbraio la "Giornata del Ricordo". Approvazione definitiva del disegno legge da parte del Senato

ROMA - A larga maggioranza il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge che istituisce la "Giornata del Ricordo": per "conservare e rinnovare la memoria - è detto nel testo legislativo - della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la più complessa vicenda del confine orientale".

Ogni anno, il 10 febbraio, si svolgeranno iniziative per diffondere la conoscenza di quei tragici eventi. Saranno favoriti, da parte di istituzioni ed enti, convegni, incontri e di dibattiti. Previste iniziative anche nelle scuole. Le iniziative saranno dirette anche a "valorizzare il patrimonio culturale degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate", dando particolare rilievo al contributo fornito sia nel passato sia oggi allo sviluppo culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica, e a preservare le tradizioni della comunità istriano-dalmate residenti in Italia e all’estero. Sono riconosciuti dalla legge definitivamente approvata il Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata con sede a Trieste e l'Archivio-Museo storico di Fiume, con sede a Roma.

Al coniuge superstite, ai figli e ai nipoti e, in loro assenza, ai congiunti fino al sesto grado di coloro che dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947 in Istria, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale sono stati soppressi o infoibati è concessa, a titolo onorifico e senza assegni, una insegna metallica in acciaio brunito e smalto, con la scritta ''La Repubblica italiana ricorda'' e un diploma.

Agli infoibati sono assimilati, a tutti gli effetti, gli scomparsi e quanti nello stesso periodo e nelle stesse zone sono stati soppressi con l'annegamento, la fucilazione, il massacro, l'attentato. Il riconoscimento potrà essere dato anche ai congiunti dei cittadini italiani che persero la vita dopo il 10 febbraio 1947 ed entro l'anno 1950 se la morte sia avvenuta in conseguenza di torture, deportazioni e prigionia. Le domande per il riconoscimento dovranno essere presentate entro 10 anni dall’entrata in vigore della legge. La domande saranno vagliate da una Commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio. (Inform)


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