* INFORM *

INFORM - N. 53 - 12 marzo 2004

Su iniziativa del Comitato Coordinatore delle Famiglie Bellunesi

Tavola rotonda in Svizzera: un incontro partecipato e stimolante

BELLUNO - Il Comitato Coordinatore delle Famiglie Bellunesi della Svizzera ha organizzato a Emmenbrücke (Lucerna) il 6 marzo scorso la tradizionale "Tavola rotonda" delle Famiglie Bellunesi , un incontro che ha spaziato sui più importanti temi che interessano i Bellunesi in terra elvetica, i quali hanno avuto modo di far sentire alle autorità presenti la loro situazione e le loro aspettative, nonché di avere da loro informazioni su quanto si sta facendo a Belluno, nel Veneto e in Italia per gli emigranti. Erano presenti le Famiglie di Argovia e Soletta , Biel-Bienne, Berna , Glarus, Le Locle, Locarno Losanna, Lucerna, Lugano, Winthertur,. Zug, Zurigo; giustificate le assenze di Basilea, Ginevra, Herisau, Sciaffusa : una presenza quindi abbastanza buona.

Dopo il saluto di Luciano Lodi, presidente della Famiglia ospite di Lucerna, il coordinatore Saverio Sanvido ha tenuto la relazione introduttiva, ricordando gli eventi più significativi seguiti all’ultima "tavola rotonda" di Bizzarone, come la conferenza d’area di Berlino, l’incontro con i sindaci della Provincia a Lussemburgo e il 25° del Caves a Einsiedeln. Passando a temi di attualità, ha auspicato che la recente polemica su Aire e quorum elettorali (con l’infelice proposta di cancellare dalle liste elettorali gli emigranti ) debba spingere verso la concessione del voto all’estero per corrispondenza anche per le elezioni comunali. Ha poi accennato al rapporto tra Regione ed Associazioni, alla nuova legge sui Veneti nel mondo, lamentando il mancato coinvolgimento degli emigranti sulla stessa; ha ricordato la recente legge regionale sull’assistenza sanitaria agli emigranti, invitando quindi alla partecipazione alle elezioni dei Comites con il voto ai rappresentanti delle Associazioni.

Il dibattito è stato caratterizzato da interventi qualificati dei vari ospiti presenti. Così don Giuliano Dalla Sega che richiamandosi alla Quaresima ha invitato a portare agli altri la nostra vocazione alla solidarietà. Il consigliere regionale Guido Trento che ha richiamato ai valori della comunità, ha ricordato quanto lo sviluppo del Veneto debba ai suoi emigranti; ha quindi criticato la Regione che non valorizza adeguatamente il ruolo delle Associazioni, ha legittimato la richiesta di pari dignità tra Veneti nel mondo e residenti in patria da recepire nel nuovo Statuto regionale, assieme all’autonomia della provincia di Belluno, ha concluso illustrando la recente legge regionale che estende l’assistenza sanitaria in Italia agli emigranti temporaneamente presenti. Lo ha seguito il sindaco di Feltre Alberto Brambilla (presente alla "tavola" con l’assessore all’emigrazione Giulio Fiocco), ricordando il sentimento di riconoscenza che Feltre ha verso i suoi emigranti, recentemente manifestato nella realizzazione del bel monumento all’emigrante dello scultore Antonio Bottegal; ha parlato anche dello sviluppo della sua città , degli ex emigranti, della solidarietà che si deve ai nuovi immigrati. Ha portato il saluto della Provincia il consigliere Edoardo Comiotto riprendendo il tema dell’autonomia della provincia di Belluno e sottolineando i valori della fraternità e dell’amicizia che trae da questo incontro .

Luciano Lodi, presidente del CAVES, dopo aver espresso riserve sull’operato della Regione in tema di emigrazione, ha fortemente richiesto il riconoscimento del diritto di voto all’estero per corrispondenza anche per le elezioni regionali. Luigi Zanolli, presidente delle ACLI della Svizzera, ha ricordato come il diritto di voto concesso agli emigranti sia stato ottenuto grazie alla battaglia sostenuta da loro e dalle loro associazioni; ha richiamato poi l’importanza e il significato della prossima ricorrenza del 40° di Mattmark, ha sottolineato l’importanza delle imminenti elezioni dei Comites. Patrizio De Martin, direttore dell’ABM, ha constatato con piacere il rinnovarsi di alcune Famiglie, ha invitato a collaborare con le Famiglie venete, ha sottolineato la forza economica delle comunità italiane all’estero. Ha pure ripreso il tema del rinnovo dei Comites Luciano Alban, dell’Associazione Trevisani del Mondo, presidente del Comites di Zurigo, che ha lamentato la confusione che esiste nelle anagrafi degli Italiani all’estero, che impedirà a molti di esercitare il diritto di voto.

Sono intervenuti poi nel dibattito i rappresentanti delle Famiglie, con le loro difficoltà, i problemi, le proposte, ma anche facendo sentire il desiderio di continuare nelle attività e nell’impegno. I problemi sono i soliti: difficoltà di ricambio, assenza dei giovani, qualche segno di stanchezza, ma anche, come hanno detto Luciana De Col di Losanna, Nathalie Torres di Berna, Mario Benvenuti di Zurigo, non mancano attaccamento agli ideali e al futuro delle Famiglie anche per quello che hanno dato in sacrificio e testimonianza quanti ci hanno preceduto

Ha concluso gli interventi il Presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti, che ha guidato i lavori, con una rapida carrellata su tutti i temi trattati, sottolineando in particolare il lavoro che la sede centrale sta facendo in proposito, accennando ad alcuni obiettivi prossimi e infine ringraziando i dirigenti delle Famiglie per il loro impegno.

L’assemblea ha poi provveduto all’elezione del Comitato Coordinatore delle Famiglie Bellunesi della Svizzera nelle persone di: Saverio Sanvido, Presidente (Zurigo); Luciana De Col (Losanna); Dino Mazzalovo (Lugano); Luciano Lodi, Presidente CAVES (Lucerna). (G.B.-Inform)


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